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Il Chopscan e i Talebani

Posted By on Gennaio 14, 2012 in science fiction | 0 comments

Era giunto il giorno, il Chopscan era stato posizionato nella Biblioteca del Congresso pronto per essere inizializzato.  La macchina era protetta da un battaglione di Marines in assetto di guerra per via delle minacce dei gruppi fondamentalisti della carta. Il Chopscan, fra pochi minuti avrebbe cominciato a inghiottire ad uno ad uno i milioni di volumi per digerirne il contenuto nel più grosso database del sapere mondiale condiviso. Fra pochi minuti quella carta ingiallita, quell’inchiostro sbiadito dal tempo si sarebbe trasformato in bit e in quella cellulosa, sempre più indispensabile per i bio-processori e sempre più introvabile per via della deforestazione. Fra pochi istanti, quel profumo di carta, quel richiamo nostalgico sarebbe andato in contro al suo inesorabile processo di distruzione, l’inizializzazione del Chopscan avrebbe segnato la fine dell’ultima raccolta di volumi cartacei presente sul pianeta: dovevamo fermarli.

A nulla erano valsi gli appelli accorati, le campagne di sensibilizzazione; non erano servite a niente le raccolte di firme e gli incontri politici, la cellulosa della carta era troppo preziosa per essere sporcata dall’inchiostro e raccolta in quei volumi rilegati tanto scomodi quanto affascinanti, ormai era deciso, anche i trecento milioni di libri della Biblioteca del Congresso, fino ad oggi, preservati dall’UNESCO sarebbero stati distrutti: non potevamo permetterlo.

Non avevamo la forza di affrontare i marines, dovevamo trovare un’altra soluzione ed eravamo pronti a tutto, eravamo anche disposti a farci esplodere, come moderni kamikaze imboccati dalla propaganda talebana, pur di salvare quel sapore di nostalgia, per salvare il mondo della cultura da se stesso. Avevamo previsto tutto e tutto era stato pianificato nei minimi dettagli, non restava che aspettare l’esplosione che avrebbe fermato il Chopscan, almeno per un po’. Io ero lì, fra i giornalisti convocati per la conferenza stampa successiva all’inizializzazione della macchina…

5… sulla mia faccia si era stampato un sorriso

4… adesso dovremo trovare il modo di proteggere la biblioteca per il futuro

3… spero che non riusciranno a collegarmi all’esplosione

2… il mondo ce ne sarà grato, un giorno

1… ci sarà almeno una vergine in paradiso per chi salva un libro

uno scaffale di libri alle spalle del Chopscan esplode, pezzi di legno e brandelli di carta volano nella sala, una scheggia di legno mi colpisce alla mano, fa male mi guardo attorno, i marines cercano di mantenere l’ordine, non sembrano esserci feriti gravi fra i presenti… io sono in stato di shock, non è riuscito a raggiungere la macchina, è morto invano, è la fine: il Chopscan verrà inizializzato e i libri moriranno, per sempre.

Mi piego, raccolgo un brandello di carta ai miei piedi, c’è scritto: – Gli Acari! Escono dalle fottute pagine-, piango.

 

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