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Getter Robot Re:Model

Posted By on febbraio 1, 2014 in anime, science fiction | 19 comments

Re:Model o New Getter o Shin Getter, comunque si voglia chiamare questa nuova incarnazione del Getter Robot, realizzata dal compianto Ken Ishikawa, in 13 episodi nel 2004, anche se meno nota, è qualitativamente anche più interessante di Shin Getter:The Last Day.

Le atmosfere sono certamente meno cupe, ma la storia scorre decisamente più fluida anche se forse si dilunga un po’ troppo all’inizio per concludersi poi in maniera eccessivamente frettolosa.

Re:Model

LA STORIA

Re:Model è un vero e proprio reboot della storia classica.

 

Il Prof. Saotome, il geniale scopritore dei Raggi Getter, di fronte alla nuova minaccia che incombe sul’umanità, i temibili Oni si mette alla ricerca di tre uomini con doti eccezionali in grado di pilotare l’ultima speranza dell’umanità: le Getter Machine costruite insieme al figlio Tatsushito ed in grado di formare il Getter Robot.

 

Nei primi episodi torna il Getter Robot della serie classica con un mecha design simile a quello di Last Day e che viene usato come prototipo del nuovo Getter Robot (che non è questa volta lo Shin Getter di Last Day e nemmeno il Neo Getter ma una sorta di nuova versione del Getter classico almeno per il Getter One).

 

Il prototipo pilotato da Tatsushito è costretto a scontrarsi con un mostro degli Oni, ma l’unico in grado di fermare il mostro sarà il primo fra i piloti reclutati da Saotome: Ryoma Nagare. Nel corso della battaglia perderà la vita anche lo stesso Tatsuhito dopo essere stato trasformato, a sua volta in Oni.
Ryoma ha lo stesso character design della serie classica ma ha il carattere ribelle e combattivo del Ryoma che abbiamo visto pilotare il Getter Nero in Last Day.
Il pilota del Getter 2 è ancora una volta Hayato Jin, questa volta ex terrorista ma sempre cupo e malinconico, mentre a bordo del Getter 3 troviamo Benkey Musashibo, che porta il nome, oltre che gli aspetti caratteriali e fisici, dei primi due piloti che lo hanno preceduto a bordo della getter machine: Musashi della serie classica e Benkey di Getter Robot G. Musashibo è un ex brigante che si avvicina al buddismo grazie al suo carismatico maestro, che sarà poi costretto a uccidere quando, questi, verrà tramutato in Oni.
Nella nuova serie spicca la figura di Michiru, figlia del prof. Saotome molto più matura rispetto alla serie classica; qui è una sorta di paleontologa che studia gli Oni ed è frequentemente in disaccordo con suo padre.

Gli Oni sono stati il nemico dell’umanità in Getter Robot G e li ritroviamo in Re:Model comparire dal nulla con efferata e sembrerebbe immotivata crudeltà. I primi tre episodi di Re:Model scorrono seguendo una classica linea narrativa anni ’70: appare il mostro, esce il robot, si combatte, i buoni vincono… ma dal quarto episodio comincia la vera e propria saga.
Da dove vengono gli Oni e perchè attaccano la Terra?
Michiru ne studia una serie di reperti appartenenti al periodo Heyan e sembrerebbero gli stessi Oni della mitologia giapponese, i primi abitanti della Terra, ma perché troviamo i loro resti solo ora?

 

In realtà le cose sono più complesse: gli Oni sono solo il braccio armato di Seimei Abe una sorta di spirito, inizialmente buono, e provengono da varie dimensioni, inviati al solo scopo di distruggere il Getter.
Ryoma e i suoi compagni si tuffano, così,  in una dimensione parallela per sconfiggere gli Oni e Seimei e alla fine dopo tre anni trascorsi a combattere sembrano riuscirci e possono finalmente tornare a casa.
Ma non è ancora finita, nel loro spazio-tempo trovano tutto cambiato, il laboratorio di Saotome è fortificato ed è stato costruito un nuovo generatore di Raggi Getter per il Getter Robot.

 

Quando Ryoma collauda la nuova energia, il Getter Robot finisce in un’altra dimensione,  un universo dove l’uomo si è fuso al Getter e non esiste altro che morte, distruzione e assimilazione; ma la cosa terribile è che tutto ciò è colpa sua. Così, tornato indietro, Ryoma, si rifiuterà di salire nuovamente sul Getter Robot. Ma i Raggi Getter lo reclamano e quando Seimei torna dall’inferno per attaccare la Terra, Ryoma è costretto nuovamente a combattere.

A questo punto le situazioni si ribaltano e il confine fra il bene e il male diventa molto labile. Il redivivo Seimei viene  nuovamente scagliato all’inferno, grazie all’immane potenza dei raggi Getter, ma nemmeno il tempo di festeggiare che arrivano i veri burattinai, coloro che sono dietro gli attacchi alla Terra e che si autodefiniscono dei. Sono loro a spiegare che i Raggi Getter porteranno morte e distruzione nell’universo e che devono essere annientati. Ryoma sa che quella è la verità ma si sente comunque in dovere di combatterli e alla fine anche gli dei cadranno sotto i colpi di Ryoma e grazie alla potenza dell’energia Getter ma le cose andranno diversamente, Ryoma, infatti, riuscirà a mutare il proprio destino e a non cedere al lato oscuro dei Raggi Getter per rimanere da solo a combattere per scongiurare un futuro infausto.

La serie termina con Ryoma a bordo del Getter One Classico che vaga per l’universo pronto a contrastare qualunque minaccia.

In Italia, Re:Model, non è ancora arrivata, nonostante gli annunci prima della d/visual e un paio d’anni fa della Yamato Video. Nella speranza non mi resta che congedarmi con il bellissimo opening della serie.

Shin (New) Getter Robo – Textless Opening from projectosoldschool on Vimeo.