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Ucronìa.it

You can believe anything you want. The universe is not obligated to keep a straight face.

5 categorie di cazzari

Posted By on luglio 12, 2014 in ucronia | 6 comments

I miei nonni si sono ritrovati, dopo la Grande Guerra, a ricascare nell’incubo ancora più grande della Seconda Guerra Mondiale, arruolati in un esercito con stivali di cartone erano troppo impegnati a sopravvivere per pensare alle cazzate. Anche nel dopo guerra, nonostante il boom economico degli anni ’60 i miei genitori non è che se la passassero poi benissimo, certo stava nascendo un nuovo ceto medio, di cui più o meno facevano parte, ma ancora una volta chi più, chi meno si era tutti impegnati a lavorare, a mettere insieme il pranzo con la cena, per pensare a perdere tempo in puttanate. Oggi invece, nonostante l’evidente crisi economica che attanaglia questo paese e in generale il mondo occidentale, o forse proprio a causa sua, sembra che la gente abbia tutto il tempo e le energie del mondo da sprecare nell’inventarsi cause perse: siamo così invasi da pseudo-ambientalisti, animalisti da strapazzo o complottisti della domenica che imperversano sui social network e, come testimoni di Geova alla mattina presto, sono sempre pronti a fracassarti le gonadi con le loro lotte contro il sistema marcio e corrotto.

Ignorance is a choice

Oggi analizzeremo brevemente cinque macro-categorie di tritura-testicoli che meriterebbero un viaggio gratis di un mese in un gulag di staliniana memoria, giusto per ripristinare, nel loro misero cervellino, una corretta scala delle priorità.

 

5 – I complottisti

sciePD-thumb-500x287-26469-300x225L’universo-mondo sarebbe guidato da una regia occulta che per dei motivi superiori e mai spiegati avrebbe ordito un complotto globale, di cui tutti sono all’oscuro, per asservire l’umanità a un potere supremo e non identificato. Così, nessuno lo sa, ma dagli aerei verrebbero irrorate delle “scii kimiki” contenenti bario e altri componenti biochimici per alterare il clima e renderlo adatto alla popolazione rettiliana piuttosto che per causare malattie o controllare la mente. Il principale strumento della cospirazione globale, poi, sarebbero le banche che controllerebbero l’emissione monetaria e userebbero una serie di giochetti di prestigio, tecnicismi appresi alla Bocconi, per asservire l’economia mondiale e tenere sotto scacco l’umanità. A controllare le banche ci sarebbero, infine, organismi sovranazionali come il Club Bilderberg; questi governi occulti si riunirebbero segretamente, generalmente annunciandolo un mese prima, per decidere le sorti del pianeta, dal crollo delle Twin Towers al ritiro dal mercato del Gran Rico al Wiskey, tutto ciò a scapito dei poveri esseri umani che sono solo pedine di un gioco più grande.

 

Le teorie del complotto, se ben congegnate, sono effettivamente intriganti e non possono che fare parte del background culturale di un appassionato di fantastico come me, ma i complottisti superano ogni soglia di pudore proponendo teorie strampalate, nessuna prova a supporto, se non qualche video su IUTUB, e non accettando nessuna spiegazione alternativa all’idea che si sono fatti leggendo i post strillati su Facebook: andrebbero sgozzati col Rasoio di Occam.

 

4 –  I neo-luddisti

bambini-che-giocanoAgli inizi del XIX secolo il movimento, così detto, luddista combatteva con violenza contro l’introduzione della produzione industriale, oggi questi emuli di Ned Ludd, partono lancia in resta pronti ad affrontare una lotta senza quartiere contro la tecnologia e lo fanno, dimostrando rara coerenza, utilizzando come arma principe i Social Network.

 

Questi personaggi sono quelli che quando, agli inizi degli anni ’90, cominciò la diffusione della telefonia cellulare andavano in giro con in tasca un gettone telefonico dicendo che fosse più pratico di un telefono portatile e dimenticando che avevano inventato le tessere con credito a scalare almeno 15 anni prima. Oggi, queste stesse macchiette, si vantano di andare in giro con un Nokia 3330 del 2001 appestando l’universo con le loro opinabili opinioni su quanto sia più pratico un cellulare da 30 euro rispetto ai moderni smartphone con le loro batterie ridicole e i tanti orpelli inutili, un po’ come confrontare un telefono cellulare e un gettone di ottone insomma.

 

In genere il neo-luddista si scaglia contro tutto ciò che è tecnologico in base al motto “si stava meglio quando si stava peggio” e quando non posta su Facebook ridicole vignette di bambini festanti al parco negli anni’80, confrontate all’odierno grigiore di bambini che, sempre al parco, smanettano con il Nintendo, si scaglia contro gli ebook esaltando il piacere di annusare il “profumo della carta” che poi non è altro che puzza di polvere e muffa.

 

Il neo-luddista è sostanzialmente un insicuro che ha bisogno di rimanere aggrappato a granitiche certezze con dei tempi lunghissimi per accettare il cambiamento, diciamo che, di questi tempi, può essere considerato tranquillamente un diverso e se qualcuno considera la parola diverso un complimento  sappia che, per una mia personale concezione del politically correct, quando scrivo diverso intendo handicappato.

 

3 – Vegetariani/Vegani

PAMpartsPETA300A me di chi o cosa mangiate, francamente non interessa, la vostra morte per carenza di nutrienti così come il fatto di nascondere agli altri e a voi stessi la vostra anoressia dietro una patetica e sbagliata scelta alimentare non è un mio problema; quello che mi fa incazzare è quando pretendete di ammantare di giustificazioni scientifiche delle scelte personali e quando tentate,  usando la violenza, di imporre queste scelte agli altri.

 

Io amo la carne rossa, preferibilmente cruda, e ho escluso dalla mia dieta tutto ciò che abbia un colore tendente al verde. Non vi sta bene? Fottesega! Seriamente, non me ne frega un cazzo degli allevamenti intensivi, di come gli animali vengono macellati a me interessa il prodotto finito che mi viene servito in un vassoio, grondante sangue, dal mio macellaio di fiducia. Ora se non vi piace la carne o il pesce posso capirlo, se volete privarvene per una scelta etica lo capisco meno ma mi adeguo, ma non rompete le scatole con teorie pseudoscientifiche sui danni, mai provati, della carne alla salute, non è il vostro campo e sopratutto non venite a criticare le mie scelte alimentari con appellativi tipo “mangiacadaveri” perché io gli animali, quando posso, preferisco mangiarli vivi.

 

I Vegetariani/Vegani credono di avere la verità rivelata e sono presi dal sacro fuoco di diffonderla nel mondo al punto di costringere anche animali carnivori, come i loro sfortunati gatti, a cibarsi di verdura,  avrei tanto voluto vederli reclamare le loro insipide polpette veg durante la Guerra, quando il cibo era scarso e veniva razionato arrivando a coprire meno del 60% del fabbisogno calorico individuale. Mio nonno avrebbe detto:-la vend’ chien…– (La pancia piena…)[1]

 

2 – Animalisti

08-animalisti-jean-paul-gaultierChe gli animali siano delle forme di vita e come tali meritevoli di rispetto è fuori dubbio, ma da qui a considerarli migliori o più meritevoli di vivere rispetto a un essere umano ce ne passa.

 

Da bambino io mi divertivo a cacciare lucertole che puntualmente andavano in contro a un finale tutt’altro che piacevole, era normale, sì era normale, nessuno si è mai scandalizzato che dei bambini (quelli della vignetta degli anni ’80 che non avevano il Nintendo) trucidassero animaletti indifesi per puro, sadico, divertimento; oggi probabilmente qualche imbecille pensa che avrei dovuto essere rinchiuso in un manicomio criminale.

 

Fatevene una ragione, l’uomo si trova in cima alla catena alimentare e per questo motivo la vita di un solo essere umano, anche la vostra putridi traditori della vostra specie, vale più di quella di tutte le altre forme di vita animale del pianeta e vi dirò di più, anche uccidere un animale per il gusto di farlo rientra perfettamente nell’ordine naturale delle cose. Pensate forse che in natura ci sia una qualche forma di rispetto per la vita? Avete mai visto un gatto cacciare un topo? Non si limita a ucciderlo e a mangiarlo, no: il gatto lo colpisce con gli artigli, stordisce il topo e lo lascia scappare per poi acchiapparlo nuovamente e giocarci come fosse un pupazzo di pezza e il più delle volte non lo fa per fame ma solo per divertimento, lasciandolo agonizzante nel terreno ad attendere una morte pietosa o le fauci di un altro predatore.

 

Quello che più mi irrita degli animalisti, però,  è la loro tremenda ipocrisia; nella presunzione di essere migliori degli altri i vegetariani/vegani, per lo meno, credono sia giusto avere rispetto per tutte le forme di vita, a volte anche per quelle vegetali, gli animalisti no. Per loro gli uniche forme di vita degne di rispetto sono quelle pucciose: cagnolini, gattini e altri stupidi animali domestici; mai che si preoccupino del quotidiano sterminio dei topi di fogna.

 

1 – Antivaccinisti

vaccinazione-bambiniFino ad ora abbiamo parlato di alcune tipologie di chiassosi ignoranti ma sostanzialmente innocui, a parte qualche sporadica intemperanza. Al primo posto di questa classifica improvvisata ci sono i peggiori di tutti: gli antivaccinisti e in generale tutti coloro che credono che le malattie siano tutte un grande complotto di Big Pharma e che possano essere curate col bicarbonato e il limone (vedi metodo Stamina, Terapia Di Bella o caso Vanoli). Questo gruppo di persone sono P E R I C O L O S E, lo sono perché inducono a dei comportamenti socialmente riprovevoli in quanto possibili cause di diffusione di pandemie e comunque fanno leva sulla paura e l’ignoranza della gente.

 

 

Parliamo dei vaccini: ultimamente si sta diffondendo l’idea (spesso anche fra i magistrati che emettono delle sentenze, ad essere buoni, basate sulla totale ignoranza scientifica) che i vaccini siano troppo rischiosi rispetto ai vantaggi apportati e che possano persino portare a forme di autismo. Premesso che non c’è alcuna correlazione dimostrata fra vaccini e autismo, è ovvio che i vaccini possano avere delle controindicazioni, come qualunque farmaco, ma se oggi non siete ancora crepati per un ascesso a un dente piuttosto che in un’epidemia di colera lo dovete alle vaccinazioni di massa e no, non mi sta bene la libertà di scelta, in primo luogo perché il più delle volte questa libertà riguarda delle creature innocenti che non hanno fatto nulla di male per avere dei genitori idioti e in secondo luogo perché la vostra libertà va a ledere quella delle persone sane di mente che potrebbero ammalarsi per colpa vostra[2] e della vostra ignoranza.

 

Personalmente io sarei per proporre un disegno di legge che permetta, qualora i genitori non ottemperino nei tempi previsti alle vaccinazioni obbligatorie, la cancellazione d’ufficio della patria potestà con l’affidamento del minore ad una struttura protetta che naturalmente si occupi immediatamente di inoculare i giusti vaccini. Troppo drastico? Beh mica ho detto che gli toglierei anche la cittadinanza e il diritto di voto.

 

Per concludere questo lungo articolo vi propongo una categoria fuori concorso, che generalmente raggruppa due o più delle categorie sopra citate: il grillino medio. Il grillino medio ha una preparazione culturale basata sulle urla del barbuto genovese e sui video di IUTUB ed è propenso a credere a tutto ciò che gli possa far comodo; se a ciò si aggiunge  un’innata propensione al complottismo, un’enorme dose di invidia sociale e una quantità infinita di tempo libero (è inutile che vi spieghi perché) si capisce come questa categoria, affiorata negli ultimi anni, sia la summa di tutti gli inutili cacciaballe del pianeta e che come tali andrebbe trattata.

 

[1] sappiate che se queste mie considerazioni possono sembrare quelle di un luddista alimentare, non me ne frega un cazzo

[2] l’obiezione che se io sono vaccinato non mi prendo la malattia dal tuo stupido discendente che, colpevolmente, non hai fatto vaccinare non regge: i vaccini non hanno una copertura totale e per debellare una malattia è necessario coprire la maggior fetta possibile di popolazione, lo spiegano a scienze in prima media.

6 Comments

  1. Hot 12 luglio 2014

    Geniale!!

  2. Tina 13 luglio 2014

    Quando si dice pane al pane e vino al vino. Grande post!

  3. Cece 27 agosto 2014

    Premetto che non sono un nullafacente a cui piace andare a criticare i pensieri e le riflessioni della gente, ma un giovane studente appassionato di storia che, cercando un’ ucronia, si è imbattuto in questo sito ed è stato attratto dall’ anticipazione del post. Vorrei farti i miei complimenti in quanto i pensieri che qui esponi sono, per la maggior parte, da me largamente condivisi. L’unica pecca a mio avviso è che non provi neanche per un secondo a metterti ”nei panni” degli altri, a pensare come possano essere arrivati ad abbracciare quella determinata, se così si può definire, idea.Seconda e ultima osservazione: anche se i nostri nonni non hanno avuto tempo per pensare a cazzeggiare, non dobbiamo dimenticare che questa è una nuova epoca, creata proprio da loro insieme ai nostri genitori, e che, se da una parte non ci sono i valori di un tempo dall’altra non ci sono più guerre globali (anche se molte continuano a sussistere, ma questa è la naturale stupidità umana), la cultura è diventata una scelta per tutti e non solo una possibilità per pochi (come dice l’immagine meravigliosa del post) e ci possiamo permettere di riflettere su aspetti che i nostri avi neanche ritenevano degni di essere presi in considerazione. Detto questo, rinnovo i miei complimenti e ti porgo i miei saluti.
    Cece

    P.S. le parti sui luddisti e i complottisti invece le condivido appieno 🙂 e
    spero non ti sia offeso per l’utilizzo informale del ”tu”

    • Angelo 27 agosto 2014

      Il punto è che a me non importa tanto di quali convinzioni si siano fatte determinate persone o di come siano arrivate a tali convinzioni. Tutte le idee attribuite alle categorie su citate sono più che legittime: si può essere animalista, vegano, si possono avere delle perplessità nei confronti dei vaccini… si può essere persino luddista o complottista. Io critico coloro che portano le proprie convinzioni agli estremi paragonando la vita di un bambino a quella di un gatto o lanciando fatwe nei confronti di chi mangia una bistecca, per fare un paio di esempi e qui mi riallaccio alla tua seconda considerazione. Viviamo in un epoca in cui abbiamo la fortuna di poter imparare e di poter persino cazzeggiare ne abbiamo il tempo e gli strumenti ma questo non ci esenta dalla necessità di mantenere una giusta scala di priorità anche se, per fortuna, oggi non abbiamo più il problema di riuscire a mangiare tutti i giorni, lasciarsi andare verso derive “oscurantiste” in un senso o nell’altro dovrebbe essere un reato. 🙂

      Grazie per il garbo con cui hai espresso il tuo pensiero.

  4. Cece 5 settembre 2014

    Scusa per il ritardo. Ma sono stato “informaticamente” isolato per un po’. Ora capisco meglio il tuo punto di vista e posso rallegrarmi di avere un’altra persona che come me si trova un po’ scettica di fronte al tipico estremismo all’italiana. 🙂
    Ti ringrazio per la considerazione

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