Chi sono
Ciao, io sono Angelo il “tenutario” di questo “bordello”, un blog nell’accezione più pura del termine. Qui dentro infatti, pubblico da anni commenti, riflessioni, opinioni insieme a foto e video. Cazzeggiare in questo sito internet in un certo senso è terapeutico e nonostante una certa dose di esibizionismo nell’esternare pensieri e idee, in realtà di avere una platea di lettori mi importa poco più di niente; si può dire che scrivo per me stesso poi c’è chi legge e condivide le mie idee, chi è qui di passaggio portato dal link in un motore di ricerca e il resto del mondo che non approderà mai a questi lidi.
Sono nato agli inizi degli anni ’70, in tempo per vedere, in bianco e nero sulla RAI, Goldrake e Spazio 1999, in tempo per amare Star Trek, in tempo per giocare con l’Atari 2600, per imparare a programmare in BASIC su un Commodore 64, per giocare a Maniac Mansion in CGA sui primi PC con i floppy disk da 5 e 1/4, in tempo per vedere il mondo letteralmente trasformarsi da un luogo in cui per fare una telefonata ti serviva un gettone d’ottone da inserire in una telefono pubblico a un universo altamente connesso dove la comunicazione viaggia sempre più veloce e dove, a mio figlio, nato agli inizi del ventunesimo secolo, appare normale guardare un cartone animato sfiorando le icone dello schermo di quello che un tempo si chiamava telefono cellulare.
Certo non ho vissuto la guerra come i miei nonni e nemmeno il boom economico come mio padre ma sono passato attraverso la più grande rivoluzione tecnologica della storia dell’uomo e per me, che da bambino sognavo di viaggiare nello spazio e di pilotare un robottone alto 25 metri, assistere in meno di 20 anni, ai cambiamenti epocali che hanno rivoluzionato il concetto stesso di informazione vuol dire vivere nei migliori dei mondi possibili. Questo nonostante le delusioni rispetto a quella che era una visionaria previsione del futuro vista dagli anni ’80. Non ci sono automobili volanti (anzi la mia va avanti a gasolio, lo stesso che da piccolo usavavamo per il riscaldamento, altro che cristalli di dilitio) e l’uomo non ha colonizzato Marte, per la verità, dagli anni ’70, non è nemmeno tornato sulla Luna.
La delusione più grande, però, è che tutta questa tecnologia, tutte queste nuove possibilità di diffondere il sapere e la cultura non hanno migliorato l’uomo. L’umanità di oggi è peggiore rispetto a quando io ero bambino: mancano i sogni e ha prevalso l’egoismo; tutte le grandi conquiste sociali, che con una più semplice distribuzione delle informazioni avrebbero dovuto diventare l’humus da cui far nascere un’era di reale benessere e di progresso sono state annullate dall’ignavia della mia generazione e dalla devastante arroganza di chi ha capito subito che controllare l’informazione vuol dire controllare la società. Tutto ciò ha generato e sta generando delle diseguaglianze sociali come non si vedevano dai tempi delle caste nobiliari e quel che è certo, oggi, la mia generazione non ha gli stessi privilegi e le stesse possibilità di quella di mio padre.
In questo contesto, tuttavia, io, che mi ritengo fortunato, ho una moglie e due bambini e ogni tanto posso dedicarmi, serenamente, a scrivere pensieri polemici, divertenti o sarcastici, a parlare di telefilm, di cartoni animati, di politica, di scienza, di tecnologia o semplicemente a cazzeggiare.
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