• g+
  • Tumblr
  • Youtube
  • Linkedin
  • Instagram
  • About.me
  • Ucronìa.it Feed
Ucronìa.it

La Mentalità dell’Alveare

alveareL’altro giorno “sfogliandoIl Post mi sono imbattuto nell’anteprima del primo capitolo di questo romanzo, “La Mentalità dell’Alveare“, scritto da Vincenzo Latronico, un ragazzo nemmeno trentenne, ed edito per Bompiani. Il libro descrive un’Italia alternativa, dove al governo del paese c’è un nuovo partito, la Rete dei Volenterosi, dichiaratamente ispirato al Movimento 5 Stelle e ce ne mostra gli effetti e alcune incoerenze attraverso l’intreccio con la vita sentimentale di due attivisti della Rete, Leonardo e Camilla Nigri.

La giovane età dell’autore, la trama, la lettura del primo capitolo e, sopratutto, il prezzo in offerta lancio per l’ebook (0,99 cent contro i 4,99 attuali), mi hanno spinto all’acquisto di questo pamphlet, come lo definisce Latronico, che in realtà non calca più di tanto la mano sulle contraddizioni interne del Movimento 5 Stelle, come avrebbe dovuto e potuto fare, anche se aiuta a una sana riflessione sul concetto, sempre più abusato, di democrazia diretta.

 

L’Italia, dunque, è governata dalla Rete dei Volenterosi fondata di Pino Calabrò (Beppe Grillo), ex anchorman televisivo che si era occupato dei diritti dei consumatori prima di essere cacciato dalla TV ed essere relegato ad un blog su internet. D qui comincia l’ascesa dell’RdV, da movimento di protesta a primo partito del paese. La RdV ricalca il programma del M5S a partire dai rimborsi della politica, passando per l’impignorabilità della prima casa fino al vincolo di due mandati e a tutte le altre sciocchezze populiste.  Leonardo e Camilla sono due attivisti RdV, con un passato di militanti di sinistra, che si sono incontrati all’università e si sono sposati lottando con la Crisi e coi pochi soldi in tasca.

Continua a leggere

Being Human


Being Human
L’universo che appare ai nostri occhi in realtà nasconde infiniti segreti e, mentre l’umanità vive i propri affanni, nascoste ai nostri miseri sensi si combattono battaglie soprannaturali per il controllo del mondo. I vampiri, i fantasmi e i lupi mannari delle leggende esistono davvero e si nascondono fra noi, una minaccia che da secoli imperversa sulla Terra e che sta per scatenarsi nell’Inghilterra del XXI secolo.

 

Due amici vanno ad abitare in un vecchio appartamento alla periferia di Bristol e subito si rendono conto che la casa è infestata dal fantasma di una ragazza, Annie Sawyer, morta proprio in quella casa pochi mesi prima. I due ragazzi però non sono persone normali, John Mitchell è un vampiro morto e rinato durante la Seconda Guerra Mondiale e George Sands è un licantropo scappato dalla famiglia dopo essere stato trasformato durante una vacanza. I tre iniziano una inusuale convivenza cercando insieme di ritrovare la propria umanità e tentando, vanamente, di mettere da parte la loro essenza soprannaturale.

 

Questo, in breve, il plot di Being Human, una serie inglese del 2009 andata in onda in 5 stagioni fino al 2012. il telefilm, ambientato nelle prime due stagioni a Bristol e successivamente nel Galles ha un sacco di alti e bassi ma complessivamente è una serie che presenta tanti spunti interessanti e avvincenti. Nel corso delle stagioni assisteremo a tante manifestazioni soprannaturali, incontreremo zombie, andremo in purgatorio, scopriremo i piani dei vampiri per la conquista del mondo, potremo leggere antiche profezie disegnate sulla pelle umane, assisteremo alle lotte di cani fra licantropi e umani ed incontreremo Satana in persona e, nonostante qualche incongruenza, che richiede una forte sospensione della realtà, ci divertiremo un mondo.

 

C’è da dire che dalla quarta stagione il cambiamento del cast e alcuni episodi troppo scanzonati abbassano ulteriormente il livello qualitativo della serie che probabilmente aveva esaurito, a questo punto, la sua spinta innovativa per diventare ripetitiva nonostante l’inserimento di nuovi villain.

Nel corso della serie si aggiungerà prima Nina Pickering, una ragazza che George per errore trasformerà in licantropo, con cui avrà una relazione e si “accoppierà” generando Eve, la Figlia della Guerra, la Salvatrice, vera protagonista della quarta stagione del telefilm, poi Tom McNair un licantropo poco più che adolescente che sostituirà George dalla quarta stagione, successivamente Hal Yorke un vampiro fra i più antichi da sempre combattuto fra il bene e il male e che sostituirà Mitchell dalla quarta stagione e infine  Alex Millar, prima fidanzata di Hal e poi fantasma che sostituirà Annie nella quinta stagione.

 

Di Being Human è stato realizzato un remake USA del 2011.

 

Vi lascio con una piccola galleria di foto di Lenora Crichlow, attrice inglese con discendenze caraibiche, nata il 4 gennaio 1985, che interpreta Annie e che ho dovuto sorbirmi per quattro stagioni sempre con gli stessi (orrendi) vestiti addosso (i fantasmi hanno questo problema di rimanere fra noi indossando gli abiti con cui sono morti)

 

 

Coltivare le bufale

Giovane agricoltoraNel week end si è diffusa la notizia bufala che l’Unione Europea avrebbe proposto un regolamento per imporre l’utilizzo di sementi certificate nella coltivazione di tutti i terreni vietando, di fatto, gli orti domestici, mettendo fuori legge le varietà tradizionali di colture e trasformando in atto criminale lo scambio di semi.

 

Ora, con pochi click, trattandosi di atti pubblici, è possibile arrivare qui, leggersi la “Proposta di regolamento del Parlamento Europeo e del Consiglio relativo alla messa a disposizione sul mercato di materiale riproduttivo” per scoprire che la legge riguarda solo le grandi aziende agricole a tutela dei consumatori e della salute pubblica confermando l’obbligo di iscrizione al registro ufficiale comunitario delle varietà di sementi.

 

Probabilmente la registrazioni delle sementi è un’esagerazione, se ne potrebbe discutere se me ne fregasse qualcosa, ed è anche possibile che vada a vantaggio della Monsanto o chi per lei, ma da qui a dire che non posso scambiare i semi dei pomodori col mio vicino di orto ce ne passa.

 

Il problema, però,  è un altro. Questo genere di bufale si stanno diffondendo sempre più velocemente e i credenti le accolgono facendo atto di fede al punto che anche quando, come in questo caso, si cerca di spiegare, con tutti i riferimenti, che trattasi di cazzata c’è sempre quello che  risponde «Sì, però…»

 

Sì però un cazzo! Hai detto una stronzata, punto! E’ del tutto inutile andare contro l’evidenza o inventare balle ma niente da fare: sembra di parlare con un integralista islamico: le multinazionali, i vaccini, le scie chimiche, il signoraggio e bla bla bla.

Fino a pochi anni fa mi sarei limitato a ridere di questi cretini  ma oggi, mi rendo conto, si stanno organizzando. L’ex-consulente del M5S alla Sanità è da anni assertore dei danni dei vaccini, dell’urinoterapia e della cura del cancro col bicarbonato, immaginate per un attimo un tipo del genere Ministro della Sanità.

 

A questo punto non è più possibile limitarsi a ridere in faccia a chi si lascia affascinare dalle teorie del complotto[1] al punto di farle assurgere a nuova fede laica è necessario sbugiardarli, denigrarli, ridicolizzarli; è inutile anche cercare di spiegare loro la verità, vorrebbe dire abbassarsi al loro livello di ragionamento e rischiare di finire invischiati in una serie di antipatici non sense.

Il mio invito, comunque, rimane sempre lo stesso, se quando leggete una cosa su Facebook o in generale su internet e vi viene il dubbio che ciò che leggete è troppo strano per essere vero, probabilmente è proprio così e in ogni caso Google è vostro amico, se invece non avete mai dubbi probabilmente avete votato M5S.

 

Ciò detto, ma quanti di tutti questi amanti degli orti domestici hanno mai preso in mano una zappa o hanno mai provato a raccogliere i pomodori?

 

 

[1] a me piacciono le teorie del complotto che portano a futuri distopici e ad interessanti ucronie, ma da qui a credere a qualunque cazzata ce ne passa.

Vox Populi di Alessandro Girola

«Lei ci disprezza», replicò Natalie, senza voltarsi. «Non capirà mai quanto bene abbiamo cercato di fare per il paese.»

«Le strade per l’inferno sono lastricate di buone intenzioni….

 

Copertina di Vox PopuliVox Populi è un breve racconto fantapolitico di Alessandro Girola che prende spunto dall’attuale situazione italiana per disegnare una possibile futura Terza Repubblica. Il nuovo ordine  nasce dalle ceneri dei partiti tradizionali per essere governato dal partito unico del Network eattraverso una  falsa democrazia diretta.

 

Siamo in un’Italia che sta vivendo una fase acuta di povertà in attesa della rinascita profetizzata dall’ideologo del Movimento Jacopo Ferraris;  il guru e i suoi seguaci sono riusciti a scardinare la politica antica, sostituendo le figure di governo tradizionali con un ex attore farlocco prima e un Primo Cittadino fantoccio poi, eletti attraverso la democrazia diretta di un Network pilotato dalla propaganda di partito e addomesticato da una violenta forma di censura.

 

Vox Populi ci mostra i rischi di un movimento populista che riesca ad assumere il potere all’interno di un sistema dominato da un’immensa quantità di informazioni; informazioni che possono, però, essere usate, strumentalizzate e indirizzate per ottenere un controllo quasi assoluto all’interno di una realtà virtuale totalmente distaccata da quella materiale della gente che vive di stenti in una società distopica che  ha assurto a verità quella rivelata dall’identità elettronica dall’avatar controllabile nel Network.

 

In questi giorni si è nuovamente riaperto il dibattito sul controllo di internet e in generale sulle piattaforme telematiche anche grazie alle affermazioni del Presidente della Camera a seguito di alcune vicende che l’hanno coinvolta personalmente.

Io sono su internet da prima del Web, l’ho vista crescere, cambiare, trasformarsi e sono sempre stato contrario a qualunque forma di controllo, ma quando penso al proliferare di teorie complottiste, dai poveracci che credono davvero alle cazzate sulle scie chimiche, agli ignoranti che sbavano dietro alle sciocchezze sul signoraggio, quando mi rendo conto che per giorni Laura Boldrini è stata oggetto di un meme denigratorio che la vedeva completamente nuda passeggiare in spiaggia solo perché qualche imbecille ha fatto circolare una foto a caso presa da un sito di nudisti, comincio a chiedermi a quali rischi si possa andare in contro.

 

Se la gente è disposta a credere qualunque cosa parli alla pancia, se le persone non sono disposte ad accostarsi ad uno strumento libero in maniera critica, se mancano gli strumenti intellettuali per riuscire a distinguere il vero dal verosimile, se ormai l’umanità ha deciso di gettare il cervello all’ammasso, probabilmente è vero che le leggi attuali sono inadeguate. Se un insulto, infatti, può essere punito anche se avviene per via telematica, una cazzata verosimile che in real life ci metterebbe una vita a diffondersi nel magico mondo dei Social Network diventa, in pochi minuti, un meme virale capace di diffondersi per sempre. E’ proprio questo che ha capito bene Jacopo Ferraris e che ha decretato il successo della Terza Repubblica del Network. E’ questo che ha portato l’Italia di Vox Populi ad un futuro di fame e di emarginazione.

 

Non vi svelerò altro sul racconto ma vi invito a scaricarlo gratuitamente dal sito dell’autore in formato Mobi ed ePub[1], ma sopratutto vi invito a leggerlo e a diffonderlo, non si sa mai che qualcuno in più cominci ad osservare la realtà con spirito critico.

 

[1] Per chi non possiede un eReader, oltre al consiglio di farselo regalare per la prossima festività e scoprire di non poter più vivere senza, lascio il link di un lettore di ePub per Windows

Napoli Comicon 2013

comicon

Esperienza entusiasmante partecipare per la prima volta al Napoli COMICON che si è svolto in questo lungo week end del 25 aprile alla Mostra d’Oltremare. Per un motivo o per un altro non ero mai riuscito ad andarci e anche oggi, purtroppo, la visita si è ridotta a una toccata e fuga, ma ne è valsa la pena nonostante tutto. Quest’anno era la  quindicesima edizione abbinata  anche questa volta al GAMECON, al CartooNA e con tante iniziative collaterali.

 

La cosa più bella di questo tipo di manifestazioni è sempre la gente con cui ci si imbatte. A parte la possibilità, com’è stato di incontrare persone con cui condividi gli stessi interessi (ciao Domenico) è bello osservare come i ragazzi non siano tutti rincoglioniti come sembrerebbe, che ne so, leggendo su Facebook, ma al contrario, molti di loro, coltivano interessi sani, divertenti e intelligenti

 

Sarà stato il poco tempo a disposizione, sarà stato il fatto di dover badare ai mocciosi che non ti consente di soffermarti troppo sugli stand, ma da questa giornata ne sono uscito quasi indenne, ho comprato solo 5 adesivi di Mazinger Z e quindi mi posso ritenere soddisfatto.

 

E adesso vi lascio alla parte piacevole per gli occhi della manifestazione con qualche foto di cosplay direttamente da Napoli Comicon 2013.

 

Archivi



I più letti