• g+
  • Tumblr
  • Youtube
  • Linkedin
  • Instagram
  • About.me
  • Ucronìa.it Feed
Ucronìa.it

Un po’ di Storia…

Apriremo il Parlamento come una scatola di tonno

 

Mussolini nuotatoreL’11 novembre 1918, con la resa della Germania, l’Italia fu fra i vincitori della Grande Guerra. Il paese vive un’ondata di ottimismo e il futuro dell’Italia rurale e contadina sembrerebbe essere un po’ più roseo, sembrerebbe…

 

L’industria italiana che aveva avuto una crescita esponenziale nel periodo del conflitto, per via delle commesse belliche, non riesce a riconvertirsi alla produzione civile e i reduci della I Guerra Mondiale a cui, implicitamente, era stato promesso un nuovo mondo scintillante di ricchezza, non riescono ad accettare di dover tornare ad arare i campi del vecchio genitore.

 

In questa nuova realtà  socio-politico nasce il movimento futurista in grado di stimolare l’intero sistema culturale e artistico europeo e in cui le giuste istanze della società nata dalle ceneri della guerra e del nuovo contesto politico-economico e sopratutto tecnologico cominciano a confluire.

 

Nel contempo nascono nuovi personaggi “carismatici”  e, oltre a Gabriele D’Annunzio, abbiamo il giovane socialista  Benito Mussolini che fonda un nuovo Movimento popolare, quello delle Camicie Nere con un “Vaffa “Me ne Frego” ricamato sulla bandiera; un Movimento nato con l’obiettivo di fare del Parlamento “ il bivacco per i miei manipoli” frase questa che, credo,  abbia qualcosa a che fare  con le scatolette di tonno.

 

Ovviamente in un contesto come quello dell’Italia dell’inizio del XX secolo, il Movimento delle Camicie Nere riempiva le piazze facendo breccia nel cuore dei giovani incapaci italioti che, già allora,  credevano che i loro problemi fossero causati sempre da qualcun altro, dalla cattiva gestione, dai politicanti locali…. Mussolini non aveva ancora un programma preciso, in realtà non ce l’ha mai avuto, l’idea delle Camicie Nere era semplicemente di scardinare il sistema, combattere la vecchia politica, arginare il pericolo proveniente dalla Russia con la sua rivoluzione politico-sociale del 1917 che aveva visto i socialisti occupare le fabbriche d’armi per dare una nuova speranza agli operai.

 

Così nel 1921, il Movimento, costituitosi in un Partito riuscì a fare eleggere alcuni deputati e l’anno successivo potremo finalmente assistere alla vergognosa “Marcia su Roma” e alla conseguente proclamazione di Mussolini quale Presidente del Consiglio a causa dell’insipienza del Re, com’è andata a finire spero non debba essere io a raccontarvelo ma vi invito a riflettere.

 

 

Pioggia di Meteoriti

meteorite-terra-russiaUno dei temi più abusati dei disaster movie è l’arrivo di un meteorite in rotta di collisione con la Terra, da “Deep Impact“,  al recente “Melancholia” passando per “Armageddon“, fin dagli anni ’50 la minaccia che un capriccio del cosmo annulli, come un colpo di spugna su una lavagna, la vita sulla Terra insieme a centinaia di anni di progresso e civiltà incombe nella letteratura, nel cinema e in TV. Quando, ieri, la minaccia si è palesata, ripresa da cellulari, telecamere di sorveglianza[1] e web cam, sui PC e sui teleschermi di tutto il mondo, quasi sembrava di essere in uno di quei b-movie dove arrivano le notizie dell’apocalisse dai televisori esposti nella vetrina di un negozio mentre ti aspetti, da un momento all’altro, che toccherà anche a te.

meteoritetutto ciò per dire che non fai in tempo a parlare di un asteroide che passa a 28.000 km dalla Terra che ti ritrovi un sasso di qualche metro (per una cinquantina di tonnellate) decide di disintegrarsi nei cieli della regione del Chelyabinsk a relativamente poca distanza da Mosca colpendo con la sua onda d’urto e, probabilmente, qualche detrito, ben sei cittdine, per un numero di feriti superiore alle mille unità.

Il meteorite, in base alle osservazioni dei video amatoriali, si sarebbe disintegrato a qualche decina di chilometri di altezza in nove diverse esplosioni anche se, stando a fonti dell’esercito russo,  nel vicino lago ghiacciato di Chebarkul sarebbe stato rinvenuto un cratere di 6 metri di diametro, attorno al quale giacciono piccoli pezzi di roccia nera di 0,5-1 centimetri.

 

Russia-meteoriteAdesso della scia del meteorite sono rimaste solo le polemiche a partire dallo stesso Putin che ha criticato il sistema esistente di monitoraggio «non del tutto efficace» non essendo in grado di creare un sistema di allerta per la popolazione ed effettivamente l’agenzia spaziale Roscosmos ha dovuto riconoscere che i loro apparecchi non hanno registrato nulla. E’ anche vero  che se avessero avvisato la popolazione forse sarebbe stato peggio…

 

Però i più divertenti, come al solito, sono i complottisti a partire dal redivivo leader dei liberal democratici russi Vladimir Zhirinovsky,secondo il quale non si è trattato di un meteorite ma «di un test di armi americane». Ma internet è, ovviamente, piena di fessi che ipotizzano una qualche variante al sistema Haarp per provocare la caduta di meteore.

Naturalmente, poi, era inevitabile associare 2012 DA14 che è passata ieri sera nel suo punto più vicino alla Terra (per questo giro) con la “pioggia di meteoriti” nonostante tutti gli scienziati continuino ad affermare che si tratta di due fenomeni distinti.

Infine ci sono quelli che hanno visto troppi film e  sono convinti che avremmo la tecnologia per distruggere gli asteroidi prima che entrino nell’atmosfera terrestre; cialtroni se un oggetto come 2012 DA14, che non è neppure grandissimo, decide di cadervi in testa, scavate un buco profondo in cui ficcarvi dentro e cominciate a pregare, non vi servirà a nulla ma vi terrà impegnati.

 

[1] la cosa che più mi ha sconvolto ieri è che le assicurazioni in Russia obblighino i contraenti ad installare a bordo delle auto dei sistemi di videosorveglianza. Non che io sia particolarmente favorevole al concetto di privacy, almeno come lo intende la maggior parte degli italiani,  ma questo delle telecamere dal lato passeggero mi sembra davvero eccessivo.

2012 DA14

IDL TIFF fileA quanto pare il cosmo è pieno di sorprese, sembra che zitto zitto, un asteroide di più di 50 metri di diametro passerà accanto al nostro pianeta poco dopo San Valentino, il 15 febbraio.

 

La cosa che lascia riflettere è che questo asteroide era totalmente sconosciuto fino al 22 febbraio 2012 quando è stato avvistato per la prima volta in Spagna dall’osservatorio di La Sagra, vicino a Granada, nell’ambito di un programma di ricerca sovvenzionato dall’ESA.

Di questo asteroide, ad oggi non si conosce nulla, dalle misurazioni indirette pare abbia un diametro fra i 50 e gli 80 metri,  una massa di 130.000 tonnellate e composizione sconosciuta. L’unica cosa certa è che, secondo i calcoli dell’ESA, non dovrebbe avvicinarsi a più di 28.000 km dal pianeta Terra.

 

Per dare un’idea delle distanze, il valore medio in km che separa la Terra dalla Luna è di  384.403 mentre, per dire, la ISS si trova a soli 400km dalla Terra e i satelliti geostazionari (quelli televisivi ad esempio) si trovano ad una distanza media di 36.000 km.

Ciò fa comprendere che il nostro 2012 DA14, così è stato identificato l’asteroide, passerà a una distanza minore di oggetti messi in orbita dall’uomo e, ribadisco, fino a meno di un anno fa di lui non si sapeva niente; per far riflettere sulla pericolosità di questa situazione, se un oggetto di queste dimensioni fosse fatto di ferro e colpisse la Terra creerebbe un cratere del diametro di 1,5km, se impattasse su una città sarebbe una strage.

 

L’asteroide farà il suo passaggio più ravvicinato intorno alle 20:40 italiane del 15 febbraio e potrebbe essere visibile dall’Europa, anche con un buon cannocchiale.

 

Non sarebbe ora di dare il via a un serio progetto di ricerca degli oggetti a potenziale impatto col nostro pianeta, così giusto per stare un po’ più tranquilli?

Suzi Lorraine

Suzi LorraineSuzi Lorainne è un’attrice, scrittrice, produttrice e modella americana apparsa in oltre 50 film indipwndenti che l’hanno vista sui set di tutto il mondo, Italia compresa.

 

Suzi è nata il 15 febbraio 1978 ed è cresciuta nella East Coast dove ha inziato la sua carriera come modella grazie anche al suo fisico statuario (1, 70m e misure 92-68-93) posando anche per  “GQ”, “Esquire” e “FHM”. Successivamente ha lavorato in TV e come autrice e attrice di pellicole horror e comedy indipendenti miscelando insieme i due generi per i suoi ruoli in dark comedy come “Evil Dead” e “Basket Case”

 

Suzi è molto legata al nostro paese e nel 2008, a Torino,  è stata omaggiata nella “Suzi Lorraine Night” con la proiezione di una retrospettiva dei suoi film.

 

Suzi scrive sullo Shock Horror Magazine un magazine britannico, distribuito in tutto il mondo, con articoli su serial killer e omicidi di ogni genere; inoltre ha anche uno spazio sulla più importante rivista horror tedesca, VIRUS.

 

Nel tempo libero ama viaggiare. scrivere, guardare film e collezionare memorabilia di Alice Cooper e vi garantisco, è fra le mie amicizie su Facebook, che è simpatica quanto bella per saperne di più questo è il suo sito e di seguito una piccola galleria che fa capire quanto Suzi predilige il genere horror-comedy.

.

 

Ricarichiamoci

Io non ho mai capito questa fissazione tutta italiana per il concetto di “ricaricabile”. Sim per cellulari ricaricabili, carte di “credito” ricaricabili, pay tv ricaricabile… in pratica gli italiani paiono felici di pagare in anticipo un servizio che utilizzeranno non si sa come o quando, in un certo senso fanno un prestito al fornitore a tasso 0.

 

postepay-ricaricaPer la telefonia mobile, in effetti, ci sarebbe la classica anomalia italiana della tassa di concessione governativa applicata agli abbonamenti che scoraggia i contratti in abbonamento, il fatto è che le ricaricabili erano preferite anche quando era applicato il costo di ricarica [1] che, per tanti anni, ha fatto la fortuna delle compagnie telefoniche. Le motivazioni? A sentire i miei conoscenti in primo luogo la possibilità di avere un maggiore controllo sui consumi(???) e poi, questo è vero, tariffazioni in generale più convenienti ed oggi, ovviamente, l’assurda tassa di concessione governativa.

 

Personalmente ho avuto per qualche anno una prepagata collegata alla carta di credito con ricarica automatica  (già questa è insensato)  e vuoi per disguidi amministrativi, vuoi perché facevano la ricarica l’ultimo del mese, vuoi perché il credito finiva prima dell’arrivo della ricarica mi sono dovuto precipitare più volte al tabaccaio a cercare il cartoncino col codice. Per non parlare dei servizi aggiuntivi subordinati alla presenza di una certa quantità di credito. Insomma una vera iattura, eppure gli italiani continuano a comprare ricaricabili come caramelle. (A proposito ricordo che sulle SIM dati non ci sono tasse di concessione governative, giusto ne caso vi serva la sim per la chiavetta)

 

keepcalmMa dove si arriva alle vette dell’assurdità è con le carte di credito prepagate. L’italiano, si sa, ha una vera e propria ritrosia nei confronti dei pagamenti elettronici. Non importa se giovani o anziani, operai o dottori, abbiamo nel DNA la necessità di un rapporto tangibile col denaro. Ogni volta che si tocca l’argomento di ridurre l’uso del denaro contante si vede la gente sudare freddo e non certo perché siano tutti evasori; quando si parla di carte di credito, poi, si parla solo di carte di credito prepagate… che è una contraddizione in termini.

 

In pratica per poter utilizzare (in parte) il circuito dei pagamenti con carte di credito faccio uso di uno strumento che lato utente funziona come una carta di credito ma che non ti fa nessun credito in quanto ci si deve versare sopra del contante e “ricaricarla” prima di poter effettuare il pagamento. E ovviamente mai pagare su internet se non hai una ricaricabile  e mai tenerci sopra più dello stretto necessario… brrrr.

 

Classica transazione di chi vuole, che ne so, pagare un’utenza su internet. I principali gestori, giustamente, non accettano le carte ricaricabili ma moltissimi accettano Paypal, così l’italiano si crea un conto Paypal per associare la Postepay, va al Postamat e spende un euro e cinquanta per ricaricare la carta per l’esatto importo da pagare più un paio di euro che, hai visto mai, ci siano commissioni nascoste(farlo da internet è troppo rischioso metti che ti clonano le credenziali del Bancoposta) e poi va a casa ed effettua la transazione con Paypal. Senza voler discutere di quelli che su eBay utilizzano la ricarica Postepay come strumento di pagamento, effettuando una ricarica a favore del venditore come se fosse una cosa normale e inconsapevoli di non avere alcuna garanzia. Perché tutto questo? Beh, risposta classica, se mi clonano la carta ci rimetto solo l’importo ricaricato. Mi cadono le braccia.

 

Con questi presupposti è ovvio che l’e-commerce in italia stenti a decollare, anche perché sto parlando di quella piccola percentuale di “corraggiosi” disposti a “pagare” via internet.

 

Una carta di credito “vera” (non revolving) ti permette di acquistare un bene e pagare il mese dopo senza interessi, ti permette di sapere in ogni istante ogni singola transazione effettuata, ti avvisa via SMS e/o e-mail per ogni pagamento avvenuto e ti permette di disconoscere i pagamenti effettuati ribaltando l’onere della prova sul beneficiario. Non esiste uno strumento più sicuro di così, eppure…

 

[1] Mode Campagna Elettorale ON – lo sapete vero che ad eliminare i costi di ricarica dalle vostre amate schede telefoniche prepagate è stato Bersani?

Archivi



I più letti