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Ucronìa.it

L’orgoglio dell’essere scimuniti sul web

Quanto è avvenuto ieri, quando si è diffusa la notizia del malore di Pierluigi Bersani, sul web italiano si presta ad una duplice riflessione sulla crisi profonda di valori che opprime la società italiana e sugli effetti che certi atteggiamenti potranno avere (e certamente avranno) sullo sviluppo e sulla diffusione, nei prossimi anni, degli strumenti di comunicazione telematica nel nostro paese.

 

grillo-contro-bersani-un-morto-che-parla-L-oxydXRPer chi si fosse perso il patetico show online di ieri, a seguito della diffusione della notizia del ricovero dell’ex segretario del PD si è scatenata, praticamente su tutti i social network e sui principali blog di informazione, una sorta di concorso per la ricerca  dell’augurio di morte più creativo, violento  e sgrammaticato nei confronti di Bersani; attenzione non parlo di satira macabra ma di gente normale che gioiva del male di un altro individuo, senza conoscerlo, senza che questo gli avesse fatto nulla ma solo perché esponente di rilievo dello schieramento politico avversario, parlo di persone ignoranti, analfabeti funzionali direbbe l’OCSE, che auguravano la morte di un loro simile fra le più atroci sofferenze perché ormai ingessate in un senso di inferiorità che lascia spazio solo all’odio e all’invidia, parlo di uomini e donne  ottusi e obnubilati da decenni di propaganda mediatica che ha propugnato un tale capovolgimento dei valori da rendere le persone incapaci di accettare la misura del proprio fallimento, dispiace dirlo ma parlo per lo più di simpatizzanti di Beppe Grillo che è riuscito con i suoi toni e i suoi modi ad attrarre  attorno a sé tanti, troppi imitatori che giungono spesso ad eccessi ben oltre il limite della decenza.

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Super Sentai for dummies

Tutti, più o meno, siamo incappati in un episodio dei Power Rangers, tutti abbiamo riconosciuto il taglio di una produzione giapponese nonostante gli attori non abbiano gli occhi a mandorla e molti sanno, certamente, che Power Rangers non è altro che il nome di un brand legato a varie serie televisive prodotte dalla Saban Entertainment (oggi acquisita dalla Disney) e basate sulle serie giapponesi Super Sentai unendo insieme parti del telefilm originale con nuove produzioni realizzate  con attori americani e con trame leggermente differenti per andare in contro ad un pubblico più occidentale.

 

Super Sentai

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2013 anno dell’oscurantismo scientifico

Se non necessariamente a livello personale, sicuramente guardandomi intorno ci sono tanti motivi per essere lieti che questo 2013 volga al termine, ma c’è un aspetto, più di tutti, a mio avviso, che ha caratterizzato negativamente quest’anno: il luddismo di ritorno e l’oscurantismo scientifico che ha avuto il suo emblema nel successo di Beppe Grillo alle elezioni politiche del febbraio 2013.

 

Beppe GrilloIn più di un’occasione mi sono trovato a parlar male di Beppe Grillo e del suo Movimento e l’ho fatto per motivazioni di natura squisitamente politica e non nell’accezione comunemente intesa  di tifo partitico; PD, PDL, M5S, SEL e quali che siano le sigle in voga questo mese, mi lasciano completamente indifferente, quello che mi interessa è la politica intesa come arte, capacità di governare la società ed è qui che si ritorna al tema dell’oscurantismo scientifico.

 

Era il 1993 o giù di lì, quando ho assistito ad uno dei più biechi spettacoli che mi sia capitato di vedere: Beppe Grillo che inveiva dal palco di un teatro contro una internet appena nata (almeno nel senso che intende la maggior parte di  voi) accomunandola ad un covo di pervertiti e, sostanzialmente,   dichiarandone la totale inutilità se non la pericolosità sociale, come se uno strumento possa essere pericolo si per sé. A colpirmi non furono tanto le parole del comico, che vi assicuro non faceva ridere, stupidaggini già sentite in qualunque bar di provincia, quanto la foga, la rabbia, la falsa convinzione con cui quel discorso ignorante veniva pronunciato, faceva paura e mai avrei pensato, in quel momento, di ritrovarmi vent’anni dopo quell’essere accidioso e dai toni violenti a capo di un movimento in grado di spostare quasi un terzo dei consensi del paese.

 

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Ankoku Grendizer Fan Movie è online

Torniamo a parlare di Ankoku Grendizer Fan Movie, dopo il post di anticipazione di qualche giorno fa.

Finalmente, dopo tanta attesa,  è uscito questo bellissimo fan short-movie tutto italiano realizzato da Daniele Spadoni per la sceneggiatura di Davide Tarò, scrittore con all’attivo EMINA OrfaniRoboT e l’attesissimo  “Corazzata  Spaziale Mussolini“.

ankoku online

Dal 29 dicembre, finalmente, Ankoku Grendizer Fan Movie è disponibile su Youtube per tutti i fans dei vecchi robottoni giapponesi.

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Pasta Puttana

Pasta PuttanaOggi, girovagando nel web in cerca di immagini, mi sono imbattuto, niente meno, che in “Pasta Puttana“, no, non è un nuovo tipo di bestemmia ma solo il marchio di un’azienda che produce pasta fresca a Chicago, sì in Illinois si produce pasta fresca! Ora, molti di voi si chiederanno cosa stessi cercando per trovare proprio “Pasta Puttana”, beh molto banalmente, ero alla ricerca di immagini di “gravure idol”, modelle giapponesi che posano, solitamente in bikini, per riviste maschili, da pubblicare nella pagina Facebook di Ucronìa.it. Come io mi sia imbattuto nelle immagini di “Pasta Puttana” non è del tutto chiaro ma è stata una scoperta interessante e probabilmente anche un segno del destino.

 

Uno si aspetterebbe che il marchio “Pasta Puttana” sia frutto di una gaffe, magari un italo-americano che voleva richiamare il termine “pasta alla puttanesca” ma che non conoscendo bene la lingua… invece no, cito dal sito ufficiale dell’azienda.

 

Puttana (n. whore). Pasta Whore.

Puttana was my first Italian word. As I recall, my Sicilian-American grandfather and father would cook on Sundays and, in their own game of catch, toss Italian words- puttana being a favorite – back and forth. I’d watch in awe as language, love, tomatoes, and garlic flew, and later emerged, transformed, as the best meals of my memory.

 

A questo punto non mi resta altro da fare che provare profondissima stima per la proprietaria dell’azienda, che sul sito si firma “Jessica Volpe, Head Puttana”, e a questo punto, sperando che facciano spedizioni internazionali, per il Natale 2014  regalerò a tutti i miei parenti e amici un bel pacco di “Pasta Puttana“, Fuck Yeah!

 

Ancora una volta… my respect to Jessica Volpe for helping to disseminate the myth of pasta in the world. Thank You.

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