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Ucronìa.it

ciccino

Arrosto in umido

Mattinata infernale, fai presto di là, un incontro di qua, corri che abbiamo una riunione e ci si mette pure il blocco dei tir. Arrivano le due, beh vado a pranzo nel ristorante di un distributore di benzina, non fate quella faccia, si mangia bene di solito e poi oggi non c’era nemmeno la benzina, con l’Italia bloccata dagli autotrasportatori, tutti hanno pensato di fare il pieno per anticipare un po’ di liquidità ai gestori di carburante. Dicevo: di solito si mangia bene… di solito.

Entro mi siedo, arriva il proprietario, comincia a sciorinare tutta una serie di pietanze, io non lo ascolto, stavo pensando al mio Blackberry: avevo appena installato Google Sync per sincronizzare Calendar, la cosa sembrava anche funzionare ma dopo pochi minuti il telefono è diventato incandescente, davvero, non si poteva tenere in mano.

io: <<Cosimo, qual’è la prima che hai detto?>>
Cosimo: <<Arrosto in umido>>
io:  <<OK, vada per l’arrosto e una birra>>

per un attimo ho pensato, – ehi Angelo, hai ordinato l’arrosto in umido, qui, sarai mica scemo?- poi sono tornato a pensare al Blackberry.

Arriva la birra… finisce la birra… arriva la ragazza con l’arrosto in umido

io: <<Per favore portami un’altra birra>>

mangio il mio arrosto in umido, arriva la seconda birra, l’arrosto era davvero in umido, era sotto un dito di brodaglia, mentre penso che ho un’altra, noiosissima riunione fra mezz’ora, ad un certo punto mi rendo conto di aver mangiato tutto il mio arrosto e che faceva anche discretamente schifo, meno male che c’era la birra; mi rivolgo alla cameriera…

io: <<Scusa, ragazza con le tette grosse di cui non mi ricordo mai il nome>>
la ragazza con le tette grosse: <<Daniela>>
io: <<OK Daniela, sapresti dirmi cosa ho mangiato?>>
Daniela: <<Arrosto in umido>>
io: <<Ah, OK, ma arrosto di cosa?>>
Daniela: <<Boh, penso vitello>>
io: <<Sicura? Ma cucinate anche cani, qui?>>
Daniela: <<Ehm, non saprei>>
io (sorridendo): <<Beh allora fila in cucina e chiedi, visto che ci sei mi porteresti, per favore, anche un caffè?>>

Dopo cinque minuti

Daniela: <<Ciccino, era pollo e tacchino!>>
io: <<Ma dai… almeno se mi dicevi che era gatto potevo bullarmi con gli amici, ci avrei fatto un post sul blog, l’avrei scritto nel curriculum, ma pollo e tacchino, come lo faccio il post adesso? Ehi ma mi hai chiamato ciccino?>>
Daniela: <<Sì, ciccino>>
io: <<OK, allora il post ci esce ma comunque l’arrosto faceva schifo>>

sorridendo e sorseggiando il caffè :-)

 

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