La fuga di Logan
Sometimes in the 23th century… the survivor of war, overpopulation and pollution are living in a great domed city, sealed away from the forgotten world outside. here, in an ecologically balanced world, mankind lives only for pleasure, freed by servo-mechanism which provide everything. There’s just one catch: Life must end at thirthy unless reborn in the ffiery ritual of carrousel.
Con queste parole comincia il film “La Fuga di Logan” tratto dal romanzo “Logan’s Run” scritto da William F.Nolan e George Clayton Johnson e da cui venne tratto l’omonima serie TV.
Oggi è in programma un remake del film del 1976 anche se la Warner non riesce a trovare il regista adatto.
Per chi volesse approfondire e non abbia paura di uno spoiler di un film e di una serie degli anni ”70 basta cliccare
Dino De Laurentiis
L’11 novembre ci ha lasciato anche Dino De Laurentiis, uno dei tanti italiani che ha contribuito a far conoscere il nostro paese all’estero come culla della scienza e della cultura prima che la nostra scuola fosse riformata per produrre semi-analfabeti con l’i-phone e che la nostra cultura fosse ridotta a scopiazzare(male) format americani di dubbio gusto.
Dino De Laurentiis fu costretto ad andare via dall’italia ed emigrare negli Stati Uniti nel 1972, quando la legge Corona cominciò a penalizzare le co-produzioni internazionali che avevano portato ad una rinascita del Cinema italiano degli anni ’60 e avevano contribuito a far distribuire i nostri film in tutto il mondo.
E’ inutile stare qui a raccontare la vita, i lavori e i riconoscimenti di questo grande produttore di origini partenopee, si trova tutto su Wikipedia; voglio ricordarlo solo con alcune produzioni di grande successo che in qualche modo hanno condizionato la mia “formazione”. In primo luogo voglio ricordare “Barbarella” del 1968 con la splendida Jane Fonda, poi “King Kong” del 1976 con Jessica Lange, ancora “Flash Gordon” del 1980 con la suggestiva colonna sonora dei Queen e infine il film “Dune” di David Lynch tratto dall’omonimo romanzo di Herbert.
R.I.P.
Gaiking e gli Shogun Warriors
Gli americani… sembra che Hollywood raschiato il fondo dei remake sia pronto a portare sullo schermo gli Shogun Warriors. Ma facciamo un salto agli anni ’70 per parlare degli Shogun Warriors. Negli USA a differenza che in Europa gli anime giapponesi coi robottoni non sono mai arrivati e quando sono arrivati sono stati snaturat… ehm adattati in maniera molto americana (?!?). Ad ogni buon conto visto il successo mondiale dei super robot la Mattel tenta di lanciare una linea di giocattoli dedicata agli shogun Warriors che vedono riuniti sotto un unico marchio Mazinga, Goldrake, Danguard Ace, Vultus V, Daimos, Gaiking fino a… Godzilla che non c’entra nulla ma fa sempre molto giappo. Per sostenere il mechandise entra in scena persino la Marvel che dedica un nuovo fumetto di 20 numeri proprio agli Shogun Warriors (Danguard ACE, Raideen e combatter V) fino a fare un cross over con i Fantastici 4.
Quindi per riassumere gli americani stanno pensando di portare Mazinga, Goldrake e compagnia sul grande schermo, questo a quanto pare se l’idea di Jules Urbach e Matthew Gratzner, entrambi guru degli effetti speciali, di lanciare per il 2012 un film su Gaiking avrà successo.
Per ora c’è online un piccolo trailer realizzato in computer grafica che dovvrebbe dare l’idea del design del robot, ma a quanto pare l’idea di Urbach è di realizzare un modello del Gaiking a grandezza naturale, cosa che farebbe sfigurare il Gundam realizzato a Tokyo questa estate.
Star Blazers
Annunciato da una vita ecco il trailer del live movie di Space Battleship Yamato per gli amici italiani Star Blazers
Yatterman live movie
Ho finalmente visto Yatterman live action movie, il film di Yattaman. E’ inutile raccontare la storia di uno degli anime più esilaranti degli anni ’80 di cui oltre allo splendito remake animato è stato realizzato un film a dir poco meaviglioso. Mentre scrivo queste righe ho un sorriso ebete stampato sulla faccia a ripensare al film. E’ praticamente identico al cartone animato e gli attori sono incredibilmente azzeccati, specie la bellissima Miss Dronjo interpretata dalla splendida Kyoko Fukada, attrice e cantante j-pop. Il finale del film, che ha sbancato i botteghini, naturalmente in Giappone, lascerebbe anche presagire un secono capitolo con Yatter-pellicano, lo spero tanto. Intanto godetevi il filmato col balletto esilarante del trio Drombo e un grazie anche a Dnotomista per i sub-ita non propriamente “girellari” ma curatissimi.


