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Ucronìa.it

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Delle donne, dell’onore e della redenzione

Oggi mi trovo a difendere niente meno che Mara Carfagna, oggi portavoce del PdL alla Camera e fino a poco tempo fa Ministro delle Pari Opportunità nel Governo Berlusconi, mi trovo a difenderla, in particolare, da questa dichiarazione:

“La Carfagna (si, la Carfagna)….ha appena letto, dinanzi ad un’Aula vuota, eccetto noi del 5 Stelle, una relazione sulla violenza sulle donne in cui incitava, tra l’altro, la tv a non strumentalizzare il corpo femminile nelle trasmissioni…..ma è quella stessa Carfagna????? Sarà per questo che le sue colleghe pdelline sono tutte assenti??? Per non assistere a questa pagliacciata???”.

fatta da una deputata del M5S che, fra tutti i punti interrogativi, sottindende una certa ipocrisia nell’atteggiamento della deputata PdL che dopo aver iniziato a lavorare mostrando il suo corpo in TV e su un calendario oggi arringa contro la strumentalizzazione del corpo femminile.

 

NAPOLI: IL MINISTRO CARFAGNA IN VISITA NEGLI UFFICI MSC CROCIEREOra se fosse stata Rosy Bindi a relazionare in merito alla ratifica del Trattato di Oslo, nessuno avrebbe avuto nulla da ridire, ma siccome Mara Carfagna è oggettivamente molto bella, ha un passato da soubrette e ha avuto una carriera politica, secondo alcuni, legata a un amicizia molto stretta con Silvio Berlusconi (anche se a me non sembra il suo tipo) lei sarebbe marchiata a vita e non avrebbe più il diritto di parlare di nulla di diverso da creme da corpo e calendari sexy.

 

Eppure durante l’ultimo governo Berlusconi, come ministro non è stata la peggiore. A lei si deve una delle poche leggi decenti emanate con quell’esecutivo, quella sullo stalking e, a dirla tutta, è stata sicuramente uno dei maggiori grattacapi per il vecchio Silvio, sarà stato anche per la sua relazione sentimentale con Italo Bocchino[1] che, dicono le malelingue, le facesse anche da ghost witer. Resta il fatto che giudicare una donna per il suo passato o per il suo corpo non mi sembra un atteggiamento particolarmente scaltro, in particolare quando è molto più facile criticare quello che dice di chi lo dice.

 

E’ vero, ognuno di noi è quello che ha costruito e porta con se la propria storia e la propria reputazione ma se nemmeno a questi livelli una donna riesce ad affrancarsi dal proprio passato[2] come facciamo a meravigliarci quando una ragazzina decide di suicidarsi perché qualche imbecille ne ha pubblicato un filmato “compromettente” su qualche social network?

Una biondina sta guidando dietro un camion. Al semaforo scende va dall’autista e gli dice “buongiorno scusi il suo camion perde la merce”, il camionista fa finta di niente e riparte. Al secondo semaforo la biondina scende e dice “buongiorno scusi il suo camion perde la merce” il camionista non ci bada e riparte. La scena si ripete per altri tre semafori.. al quarto il camionista si stufa e le fa “buongiorno signorina mi chiamo Franco, siamo in inverno e questo è uno SPARGISALE!!”

 

[1] no, non è un gioco di parole

[2] che poi mica ha ammazzato nessuno, eh!

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