ignoranza

Ucronìa.it illuminata

Francesco Manzone liked this post

Non è che io sia contrario al risparmio energetico e alle buone pratiche a difesa dell’ambiente, anzi. Quello che non amo sono gli atteggiamenti integralisti che spesso mascherano una fastidiosa ipocrisia di fondo, quello che non amo, l’ho già detto sono i finti ambientalisti disposti ad abbracciare acriticamente la causa del risparmio energetico listando al lutto il proprio blog in giornate come quella di ieri, organizzata come ogni anno dalla trasmissione radiofonica Catterpillar per mettere in risalto i vantaggi delle best practice per salvaguardare l’ambiente, salvo poi tenere il riscaldamento in casa a 26 gradi. Quelli che l’unica alternativa sono le energie rinnovabili e si lamentano se quando nevica rimangono senza corrente, quelli che l’auto elettrica è la soluzione di tutti i mali, come se per produrre elettricità non si usasse comunque il petrolio o il carbone, quelli che hanno salvato il mondo dalle buste di plastica a tutto vantaggio della GdO. La realtà è che il prezzo dello sviluppo sociale ed economico dei paesi occidentali lo paga l’ambiente attraverso la fornitura di una quantità enorme di energia. Non ci sono reali scorciatoie:  o si torna indietro, ma sul serio non a chiacchiere, ad una società pre-industriale, o lo sfruttamento delle risorse continuerà fino ad esaurimento. Certo ognuno di noi può contribuire evitando sprechi  ma può farlo realmente solo utilizzando il buon senso e non pensando che seguendo, quando fa comodo, le indicazioni del guru di turno riuscirà a salvare il mondo dalle profezie dei Maya.

 

La dittatura dello Spread

Monica Messa liked this post

O Monti o morte.
Questo è il lietmotiv di questi giorni e grazie Napolitano nostro salvatore. Bah come ho già detto verranno tempi duri e nessuno sarà risparmiato dalla scure che sta per abbattersi sul nostro paese, pensioni, lavoro, scuola, sanità, difesa, enti locali, patrimoni, consumo… tutto verrà attaccato falcidiato per il bene della finanza internazionale, e sarà lo Spread il nuovo dittatore. Già la dittatura dello Spread!

Per la verità non avrei mai pensato che sarebbe avvenuto in questo modo e tanto in fretta ma  quello che è successo in questi giorni ha, di fatto, portato alla sospensione della democrazia. Forse per la prima volta il governo del paese non è espressione del Parlamento, dei Partiti e (almeno teoricamente) delle Urne ma viene imposta direttamente dall’alto per bocca del Presidente della Repubblica che sceglie un tecnocrate dopo le consultazioni con… i capi di stato delle più grandi potenze occidentali. Non che la cosa mi dispiaccia, anzi, la democrazia è un sistema che può funzionare solo se non ci sono problemi o se c’è tanto tempo per risolverli, ma in situazioni di emergenza la sovranità non può appartenere al popolo perché per affrontare un’emergenza non ci si può permettere di avere una leadership espressione della mediocrità; tuttavia, mi domando, come mai quelli che oggi plaudono alla venuta di Monti coma al nuovo Salvatore fino a ieri parlavano di referendum come massima espressione di democrazia e rivendicavano il diritto di scegliere il proprio rappresentate in Parlamento cianciando di leggi elettorali e segreti della casta.

Censimento 2011

Giusy De Nicolo liked this post

Nascita di Gesù a Betlemme
Mt 1:18-25 (Mi 5:1-2; Is 7:14; 9:5) Gv 1:14
In quel tempo uscì un decreto da parte di Cesare Augusto, che ordinava il censimento di tutto l’impero. Questo fu il primo censimento fatto quando Quirinio era governatore della Siria. Tutti andavano a farsi registrare, ciascuno alla sua città.
Dalla Galilea, dalla città di Nazaret, anche Giuseppe salì in Giudea, alla città di Davide chiamata Betlemme, perché era della casa e famiglia di Davide, per farsi registrare con Maria, sua sposa, che era incinta.
Mentre erano là, si compì per lei il tempo del parto; ed ella diede alla luce il suo figlio primogenito, lo fasciò, e lo coricò in una mangiatoia, perché non c’era posto per loro nell’albergo.

Certo che un tempo il censimento era un bel casino, se capitava il periodo sbagliato si finiva per partorire in una grotta al freddo e al gelo. In questo tempo, per fortuna, non è più così e Giuseppe può inserire il suo codice fiscale e compilare il questionario on-line mentre attende l’uscita  di Maria dalla sala parto.

Oggi, anche io, ho perso impiegato 15 minuti della mia vita a compilare il questionario del 15esimo Censimento Generale della Popolazione e delle Abitazioni 2011; sinceramente mi è sembrata un’occasione persa da parte dell’ISTAT, se da un lato molte risposte erano già disponibili negli archivi anagrafici da dove avrebbero potuto essere più agevolmente e con maggior precisione estrapolate dall’altro mancavano tutta una serie di domande sulle abitudini degli italiani. Per il nostro paese, nel prossimo futuro, sarà indispensabile pianificare un progetto armonico riguardo la mobilità dei cittadini e questa sarebbe stata l’occasione giusta per raccogliere quei dati fondamentali sulla domanda di mobilità che oggi le aziende di trasporto NON hanno e faticano a reperire, stessa cosa per quanto riguarda il digital-divide. Sinceramente a me è capitato il questionario “breve”, pare che esista anche una versione “lunga” e non so se questa abbia una maggiore penetrazione all’interno delle abitudini degli italiani ma, francamente, penso che alcuni quesiti avrebbero dovuto essere rivolti a tutti.

Un cenno riguardo al problema di rallentamenti e blocchi i primi giorni di compilazione del questionario on line. Tutti i giornali hanno riportato la notizia del “crollo” del “cervellone” dell’ISTAT come di una cosa ridicola, da terzo mondo, ecc… Ma dico io, è mai possibile che gli italiani sono così italioti che devono compilare il questionario il primo giorno della sua messa on line e pensate che i “tecnici” dell’ISTAT siano tutti dei poveri cretini e che non abbiano saputo dimensionare il sistema? Ma per favore, io sono stra-sicuro, che l’analista che ha curato il sistema abbia messo per iscritto che dopo un certo numero di connessioni KABOOM! Sono altrettanto certo che lo stesso analista abbia parlato coi responsabili del progetto dicendo loro signori il sistema è dimensionato bene, tuttavia dal momento che gli italiani sono degli imbecilli, non ho dati certi anche se lavoro per l’ISTAT, è possibile che si connetteranno tutti il primo giorno mandando tutto a puttane: se volete dimensionare il tutto per un picco che potrebbe verificarsi ci vogliono altri X euro. Il responsabile del progetto, che in vita sua ha già avuto a che fare con gli analisti di sistema, ha pensato, fra se e se, OK di solito questi analisti buttano sempre  la mani avanti e il casino succede una volta su dieci, se anche capita chi se ne frega lo gestiremo, intanto risparmiamo quei soldi. Dopo di che avrà scritto al suo responsabile che, nell’improbabile caso di un picco di connessioni potrebbe capitare un blocco dei sistemi ma la cosa farà risparmiare X euro e via edulcorando la realtà fino al ministro di riferimento. Ora vi chiederete chi ha sbagliato? Nessuno (a parte gli italioti), è stupido dimensionare un sistema informatico NON critico in previsione di picchi che si verificheranno in un tempo par a 1/60 del suo funzionamento, si sarebbe solo dovuto organizzare una contromossa mediatica nel caso si fosse verificato un casino del genere, cosa che come al solito non è stata fatta. Comunque, a parte questo, l’applicativo era fatto benissimo , era a prova di imbecille e per compilarlo ci sono voluti davvero pochi minuti.

P.S. Oggi al centro commerciale ho visto delle hostess per il censimento (le censimentine?) non ho capito la loro utilità ma non mi sono avvicinato a chiedere per non perdere tempo e sopratutto perché erano cesse.

 

La spada della distrazione

Poco dopo il referendum sul nucleare e quando si parlava di AGCOM e diritto d’autore scrissi che presto sarebbe arrivato il giorno in cui avrebbero capito che internet può essere usato per condizionare le scelte assai meglio dei media tradizionali: signori in questi giorni, non so se ve ne siate accorti, abbiamo assistito alla fase uno.

Mi immagino la scena: brainstorming a Cologno Monzese

- C’è bisogno di far passare un qualche decreto anti-intercettazioni, non è possibile che il nostro povero premier non possa chiamare una squillo senza che i giornali di tutto il mondo abbiano da ridire sulle tariffe.
– Eh, non è facile, appena parli di intercettazioni saltano tutti lancia in resta a difendere la libertà; i giornali e le TV in qualche modo le controlliamo, ma insomma, ricordate il referendum?
– Dobbiamo fermare i blog, dobbiamo fermare Facebook!
– Facciamo causa a Zuckemberg!
– Non possiamo Renzo, lascia stare e torna a creare fake su Google+
– Dobbiamo trovare un modo per distrarli.
– Costruiamo un nostro Facebook e lo controlliamo
– No Renzo, non va bene, tu pensa a diffondere il tag #forzagnocca su Twitter
– Signori, ho un’idea, usiamo la spada della distrazione!
– Spiegati meglio.
– Facciamoli cagare sotto, facciamo una norma per uccidere i blog e i social network, che ne so potremmo rispolverare la vecchia leggenda metropolitana dell’emendamento D’Alia, così mentre saranno tutti lì a difendere il proprio orticello, zac gli infiliamo la norma anti-intercettazioni su per il culo.
– Ottima idea. Serve solo un nome accattivante che renda immediatamente riconoscibile la norma liberticida, emendamento D’Alia non ha mai fatto presa.
– Chiamiamolo emendamento #forzagnocca
– Renzo, per favore, torna a giocare con la pleistescion
– Che ne dite di Comma 29, richiama un po’ i fumetti di Comma 22 e un po’ l’Area 51 di X-Files, che si sa che tutti questi blogger sono dei nerd segaioli.
– Approvato, si parte col Comma 29, noi prepariamo il DDL e tu Renzo vai a preparare i link su Facebook.

Non credo sia andata proprio così, ma una cosa è certa mentre tutti i blogger si cagavano sotto per la paura di ricevere l’e-mail dell’avvocato durante la vacanza a Cuba al  Palacio Berlusconi di Rosario in Argentina e Wikipedia Italiana, per colpa di quattro gatti, decideva di mostrare al mondo quello che già si sapeva circa la propria neutralità nessuno, se non qualche giornalista, si è preoccupato del resto del ddl che, ovviamente, passerà così com’è.  Signori blogger, condivisori di link del cazzo sui social network, estensori di note insensate su Facebook siete stati fottuti da un dildo XXL e vi è anche piaciuto.

 

I neutrini della Gelmini van via col metrò

Ufficio Stampa Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca

Roma, 23 settembre 2011

Dichiarazione del ministro Mariastella Gelmini
“La scoperta del Cern di Ginevra e dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare è un avvenimento scientifico di fondamentale importanza.”

Rivolgo il mio plauso e le mie più sentite congratulazioni agli autori di un esperimento storico. Sono profondamente grata a tutti i ricercatori italiani che hanno contribuito a questo evento che cambierà il volto della fisica moderna.
Il superamento della velocità della luce è una vittoria epocale per la ricerca scientifica di tutto il mondo.

Alla costruzione del tunnel tra il Cern ed i laboratori del Gran Sasso, attraverso il quale si è svolto l’esperimento, l’Italia ha contribuito con uno stanziamento oggi stimabile intorno ai 45 milioni di euro.

Inoltre, oggi l’Italia sostiene il Cern con assoluta convinzione, con un contributo di oltre 80 milioni di euro l’anno e gli eventi che stiamo vivendo ci confermano che si tratta di una scelta giusta e lungimirante”.

Questo tunnel è così lungo che davvero non se ne vede la luce, speriamo almeno sia in discesa!

AGGIORNAMENTO

Nel pomeriggio il MIUR ha diffuso una nota che, se possibile, peggiora la situazione

«ovviamente, il tunnel di cui si parla nel comunicato di venerdì, non può essere per nessuna ragione inteso come un tunnel che collega materialmente Ginevra con il Gran Sasso. Questo è di facile intuizione per tutti e la polemica è assolutamente strumentale.

Il tunnel a cui si fa riferimento è quello nel quale circolano i protoni dalle cui collisioni ha origine il fascio di neutrini che attraversando la terra raggiunge il Gran Sasso. Alla costruzione di questo tunnel e delle infrastrutture collegate l’Italia ha contribuito con uno stanziamento oggi stimabile intorno ai 45 milioni di euro. Questa polemica è dunque destituita di fondamento ed è assolutamente ridicola».

No, perché quando si scrive - Alla costruzione del tunnel tra il Cern ed i laboratori del Gran Sasso, attraverso il quale si è svolto l’esperimento – non c’è spazio per il fraintendimento. Sarebbe stato meglio dare la colpa allo stagista o a un  funzionario comunista. Ad ogni modo dubito che Maria Star si sia scritta il comunicato da sola ma di sicuro questa storia è un altro indicatore di come questo paese stia andando a rotoli; piuttosto non è che il terremoto dell’Abruzzo di due anni fa è la conseguenza della costruzione del tunnel? Dove cazzo erano i NO TAV?

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