kerry brooks

Absolon

Siamo più o meno ai tempi nostri, con la differenza, che un virus in grado di provocare una sindrome di degenerazione neurologica (SDN) ha devstato il pianeta infettando tutta la popolazione mondiale e dimezzandola. Non esiste cura per l’SDN anche se un ricercatore riesce a trovare, in un farmaco estratto da alcune piante della foresta pluviale, un principio attivo in grado di bloccare la malattia: l’Absolon. L’Absolon deve essere, però, somministrato una volta al giorno ed è un farmaco il cui costo oltre ad essere proibitivo, dal momento che la foresta pluviale è in via di estinzione, è controllato da una multinazionale guidata da Murchison che in poco tempo è diventata un soggetto in grado di controllare persino le scelte dei governi.

Lo scienziato che ha scoperto l’Absolon viene assassinato e Norman Scott è l’investigatore assegnato alle indagini. In breve il poliziotto si troverà coinvolto in un affare decisamente più grande di lui e diventerà il protagonista inconsapevole di una storia che salverà l’umanità dal più grande flagello che abbia mai dovuto subire. Norman Scott(Christopher Lambert) insieme alla bellissima Dottoressa Claire Whittaker(Kerry Brook), collaboratrice dello scienziato assassinato dovrà vedersela con Murchison(Ron Perlman) e con un cattivissimo (quanto sfigatissimo) Agente Walters (Lou Diamond Phillips) intenzionati a impedire a Scott di scoprire la verità e, per questo, disposti ad ucciderlo, in una serie di inseguimenti, scazzottate e sparatorie.

Questo Absolon-Virus Mortale in realtà è una noia mortale, la storia è banale, anche il colpo di scena finale è degno di un fumetto di Topolino.  L’unico spunto interessante riguarda il fatto che la moneta, in questo nuova realtà, è stata sostituita da minuti di vita(grazie all’Absolon) che vengono usati come merce di scambio; chi ha un lavoro avrà abbastanza tempo da vivere, chi non ce l’ha è condannato a morte (hanno così risolto i problemi del precariato). Christpher Lambert è imbolsito come non mai e Lou Diamond Philips è una macchietta tragicomica. Si salva solo Kerry Brooks (le sue tette non la sua recitazione) e Roberta Angelica nei panni del Detective Ruth Bryany che non so chi sia però è quasi capace di recitare.

Approfitto del post per una galleria fotografica della signorina Kerry Brook, che tutto sommato, è un gran bel vedere.

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