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Per la serie: le donne della mia adolescenza; chiacchierando con la mia amica Giusy De Nicolo del suo ultimo libro, Apocalypse Kebab,  di cui parlerò prossimamente, è venuto fuori di quanto la protagonista, Alex, mi ricordasse uno dei miei miti adolescenziali la bellissima e conturbante Sigourney Weaver.

 

Sigourney Weaver, Susan Alexandra Weaver, per la precisione nasce l’8 ottobre del 1949 a New York e dunque teoricamente sarebbe un’attempata signora 63enne se non fosse che ancora nel film Avatar, quella vaccata di un paio d’anni fa, era molto sexy.

 

Sterminata la filmografia di Sigourney Weaver ma è inutile dire che la sua parte nell’Alien di Ridley Scott resterà negli annali della science fiction cinematografica.

 

Vi lascio con questa galleria con le foto di una delle attrici più sexy di Hollywood negli anni ’80.

 

Mentre tornavo a casa mi sono ricordato dei pomeriggi, durante la preparazione degli esami di maturità quando, invece di studiare guardavo in TV T.J.Hooker. Così ho pensato di allietare la serata con una galleria su una delle più belle donne mai apparse in TV: Heather Locklear.

 

Io l’ho conosciuta, come ho detto, nel ruolo di Stacy Sheridan in T.J.Hooker, la serie con William Shatner prodotta da Aaroon Spelling.

In effetti il sodalizio con Spelling ha fatto la fortuna della Locklear che grazie a lui ha avuto la parte di Sammy Jo Carrington in Dynasty ma, sopratutto, la parte di Amanda Woodward in Melrose Place.

 

Oggi Heather ha più di cinquant’anni ma preferisco ricordarla come quando di anni ne aveva poco più di venti. Non si accettano provocazioni sui capelli ;-)

 

 

Ieri ci ha lasciato un altro mito della mia adolescenza anni ’80. Bubba Smith ( vero nome Charles Aaron Smith)  è stato trovato morto nella sua casa di Los Angels, presumibilmente per cause naturali all’età di 66 anni. Dopo la sua esperienza nel footbal americano alla fine degli anni ’60 che gli è valsa anche un Super Bowl nel 1971 come difensore nei Baltimora Colts, Bubba Smith diventa una star del cinema cult, interpretando il poliziotto gigante buono (era alto più di due metri) nella meravigliosa saga parodistica Scuola di Polizia e ha recitato nel mitico “Balle Spaziali” di Mel Brooks. Innumerevoli sono state le sue apparizioni nelle serie degli anni ’80, da Wonder Woman a Tuono Blu, da McGyver a 8 sotto un tetto.

R.I.P.

 

Voi, che avete appena fatto gli esami di maturità e che adesso state cazzeggiando su internet pensando a cosa fare in vacanza, non ci crederete mai, ma, nemmeno 10 anni fa, non c’era eBay, non c’era Amazon, non c’era lo shopping on line e molti acquisti venivano fatti per corrispondenza. Eh sì, negli anni ’70 e fino agli anni ’90 ci si abbonava a Selezione del Reader’s Digest per leggere qualche bel romanzo e in tutte le famiglie italiane c’era, insieme all’Elenco Telefonico della SIP,  un catalogo Postal Market.

Postal Market, fin dagli anni ’60, ha importato in italia il modello statunintense di vendita per corrispondenza attraverso catalogo, dando agli italiani la possibilità di acquistare tutta una serie di prodotti difficilmente reperibili nei negozi, specie nei paesini di provincia.

Su Postal Market oltre alle moda con collezioni firmate spesso da grandi stilisti c’era di tutto, dai casalinghi al fai da te, dall’elettronica agli elettrodomestici; spesso si trattava di robaccia di qualità infima, peggio delle peggiori odierne cineserie, ma era tanto bello aspettare la consegna del pacco del postino.

Da non dimenticare, poi, che il catalogo Postal Market, con le sue inimitabili collezioni di biancheria intima femminile, ha avuto l’indiscusso primato di agevolare le attività onanistiche di almeno tre generazioni di adolescenti, ancora una volta rivelandosi un antesignano di Internet.

Negli anni, Postal Market ha avuto alterne vicende societarie; dopo il boom degli anni ’80, la società è stata venduta ai tedeschi e sull’orlo del fallimento rivenduta in italia per essere rilanciata sul web con scarso successo. Oggi ancora una volta ci si appresta ad un nuovo rilancio di quel simbolo, MP, che ha caratterizzato uno scorcio del ventesimo secolo, sperando di vedere arrivare ancora una volta il postino con l’inconfondibile imballo.

Gli anni ’80 hanno portato in TV tantissime serie di avventura. Sul filone di Magnum P.I. e Simon & Simon, nel sottogenere poliziesco/investigatore privato, a metà degli anni ’80, tutti i giorni, su Italia 1, c’era Riptide. Non un capolavoro, certo, ma una serie leggera e godibilissima, replicata così tante volte sa sembrare infinita..

Protagonisti del telefilm tre investigatori privati che lavorano insieme nell’Agenzia Investigativa Riptide, agenzia che prende il nome della barca ancorata al molo 56 di King Arbor in California, di proprietà di Cody Allen e sede dell’agenzia oltre che casa dei nostri tre, improbabili, investigatori privati.

La serie non ha una sottotrama a legare gli episodi che sono dunque autoconclusivi e con un plot abbastanza ripetitivo: ci sono i nostri tre investigatori, i buoni, costantemente alle prese con intrighi malavitosi più o meno complessi, che alla fine riescono sempre a sgominare il cattivo di turno nonostante gli ostacoli della stessa polizia locale con i suoi agenti ottusi e ostili. Il tenente Quinlan della LAPD, infatti, non perde occasione per mettere i bastoni fra le ruote dei nostri eroi salvo, alla fine di ogni episodio, finire immancabilmente ridicolizzato.
La particolarità di Riptide, rispetto alle infinite serie simili,risiede nella caratterizzazione dei personaggi che formano la squadra di investigatori che, di fatto, hanno decretato il successo della serie.
Nick e Cody sono due aitanti ragazzi muscolosi e perennemente abbronzati, due fighi insomma, il cui aspetto stride con quello da nerd dell’impacciato mago dei computer Murray; proprio questa improbabile combinazione, tuttavia,  fa di loro una squadra vincente sia nel telefilm che come presa sul pubblico.
Nick e Cody, reduci del Vietnam (tema ricorrente nelle serie dei primi anni ’80) si sono conosciuti nell’esercito mentre prestavano servizio per la Polizia Militare con l’incarico di  scortare, agli arresti, il colonnello Murray Bozynsky reo, a causa della sua irascibilità, di aver tentato di colpire un superiore. Anche Murray, ex ragazzo prodigio, entrato nel MIT a 14 anni, infatti,  ha  servito nell’esercito come esperto di guerra elettronica. Congedatisi dalle forze armate Nick e Cody (che rimangono fra i riservisti) sono costretti a sbarcare il lunario come investigatori privati e guide turistiche fino a quando Murray non ritorna sul loro cammino. Nick e Cody, infatti, ritrovano il genio dei computer alle prese con una multinazionale, che l’aveva sequestrato, e lo aiutano a fuggire. Da questo episodio nasce un’amicizia che vedrà i tre legati nella vita e nel lavoro per l’Agenzia Investigativa Riptide per la quale Bozo(come viene amichevolmente chiamato Murray), impiega il suo indiscutibile ingegno e le sue diavolerie elettroniche.

Una delle peculiarità della serie (un po’ come tutte le serie del periodo) sono i mezzi di trasporto utilizzati.
Oltre al già citato cabinato Riptide, Cody possiede, infatti, un motoscafo veloce chiamato EbbTide e un Pick Up rosso e bianco(nella prima stagione guidava un’auto d’epoca), Nick invece è proprietario di una slendida Corvette rossa anni ’60 e del mitico elicottero chiamato Screaming Mimi in realtà un residuato bellico (uno Sikrosky S-58T da trasporto truppe) dipinto di rosa con una bocca spalacata disegnata sul muso.

Murray, poi,  ha allestito in una cabina della Riptide un vero e proprio Centro di Elaborazione Dati con sistemi informatici in grado di penetrare qualunque computer (con tanto di accoppiatore acustico); inoltre ad aiutare i nostri eroi c’è Roboz un buffo robot arancione, progettato e costruito da Bozo,  dotato di intelligenza artificiale che più di una volta ha tolto ai tre investigatori le castagne dal fuoco.

Nella prima stagione, come vicini di barca dei tre protagonisti,  ci sono Mama Jo e le bellissime e prosperose ragazze della Contessa, uno yacht utilizzato per gite turistiche e d’affari. Naturalmente i nostri aitanti Nick e Cody non potranno non essere attratti dalle bellezze californiane della barca vicina e questo creerà spesso equivoci ed esilaranti gag.
Nell’ultima stagione il tenente Quinlan viene sostituito dal tenente Joanna Parisi biondissima, bellissima e decisamente più malleabile dai nostri eroi.

La serie ha avuto anche un cross-over con Simon & Simon, con Rick ed A.J. che hanno preso parte ad un episodio.

La serie è stata distribuita in DVD per il mercato americano e canadese.

CREDITS
Titolo Originale: “Riptide”
Executive Producers: Stephen J. Cannell Frank Lupo Babs Greyhosky
Supervising Producer: Jo Swerling, Jr.
Producers: J. Rickley Dumm, Tom Blomquist
Associate Producers: Gary Winter, Alan Cassidy, David G. Phinney, Rob S. Bowman, Larry Shaw, Janice Cooke-Leonard
Created by: Stephen J. Cannell e Frank Lupo
Music by: Mike Post e Pete Carpenter
Episodi:56 episodi della durata di circa 1 ora andati in onda per la prima volta in tre stagioni dal 1984 al 1986 sulla NBC (in Italia trasmessi da Italia 1 a partire dal 1986)

CAST
Nick Ryder – Joe Penny
Cody Allen – Perry King
Murray “Bozo” Bozinsky – Thom Bray
Tenente Ted Quinlan – Jack Ging (1984-1985)
Tenente Joanna Parisi – June Chadwick (1985-1986)
Dooley Wilson – Ken Olandt (1984-1985)
Mama Jo – Anne Francis (1984)
Tammy – Robin Evans (1984)