Space Shuttle
E’ stato rinviato il lancio dell’Atlantis per un problema ad un sensore di pressione dell’idrogeno dei serbatoi esterni, dovrebbe portare su il modulo Columbus un laboratorio scentifico per la ISS sviluppato dall’ESA. Non ero ancora nato per vivere i tempi della corsa allo spazio e sopratutto per guardare la mitica diretta dello sbarco dell’uomo sulla Luna ma ho seguito fino ad oggi il programma Space Shuttle dal’STS-1 col primo volo del Columbia nel 1981 fino ad oggi passando per il disastro del Challenger del 1986 che colpì me bambino molto più dell’esplosione del reattore nucleare a Chernobyl di pochi mesi dopo. Ricordo di aver raccolto tutti i ritagli di giornale dell’epoca, dovrei anche averli da qualche parte… Fu un brutto colpo quell’incidente proprio quando lo Shuttle sembrava aver risvegliato la corsa allo spazio. Adoro quel vecchio ferro da stiro spaziale, l’idea di una navetta riutilizzabile in più missioni e non un modulo usa e getta e le due configurazioni diverse per il decollo e il rientro mi hanno da sempre colpito e ci sono rimasto molto male quando ho mancato il “Return to flight” del 2005, dopo lo stop per l’incidente al Columbia, per pochi giorni ma purtroppo non potevo rinviare il viaggio in Florida.
Vabbè se tutto va bene mi guardo domani il lancio dell’Atlantis in TV visto che ormai gli Shuttle hanno i giorni contati dato che pare andranno in pensione nel 2010 sostituiti dall’Orion.
PicooZ
Adoro i gadget inutili, credo di averlo già detto ma mi ripeto, tanto sono a casa mia. Dopo una settimana ai lavori forzati come a tutti mi piace rilassarmi nel week-end ed è in questi momenti che preso da una frenesia di shopping alternativo e colto dal raptus del consumismo fine a se stesso mi reco in quei posti dove so di poter trovare, con un po’ di fortuna, quegli oggetti di cui non conoscevo l’esistenza ma da me tanto agognati. Una delle classiche tappe e di questi viaggi della speranza è LIDL, la famosa catena di “supermercati” tedeschi con una filiale a una trentina di chilometri da casa mia (30 Km ai più sembreranno tanti per andare al supermercato ma questa è un’altra storia). Ora giunto a LIDL dove sapevo esserci in offerta, a poche decine di euro, un’autoradio, di cui si narra che inserendo le giuste cialde sia in grado di fare un ottimo espresso da bar, vengo colto dalla delusione vedendo che l’articolo era terminato e proprio quando la delusione sta per tramutarsi in sconforto cosa ti vedo in una cesta… dei Picooz… ora qualcuno certamente dirà cosa cacchio sono i Picooz… beh fino a ieri non lo sapevo nemmeno io ma il Picooz è il nome commerciale di un meraviglioso modellino di elicottero radiocomandato di una quindicina di centimetri a batteria ricaricabile in grado di volare davvero!!! Ora da bambino, quando esistevano la macchinine filocomandate una cosa del genere (magari con una minitelecamerina
) era il mio sogno proibito… oggi dopo una ventina d’anni il sogno si avvera e ovviamente non potevo lasciarlo nel cestone e l’ho comprato. A casa, poi, ho scoperto che il giocattolino è persino più divertente di quanto immaginassi e oggi pomeriggio torno a LIDL sperando che ce ne siano ancora… ne voglio regalare uno ad un amico, prossimo spot LIIIDDLL: Regala un Picooz ad un amico
Universal Serial Bus
Cos’era 96, 97 quando apparvero le prime porte USB sui PC? Mi pare che il mio primo PC dotato di USB fosse un Pentium II. Personalmente non avrei scommesso una lira sul successo di questa interfaccia che all’epoca non aveva ancora senso dal momento che non c’era praticamente nulla da attaccarci e che stavano appena uscenmdo sul mercato le prime stampanti inkjet USB. Beh mi sono sbagliato e di brutto. Accidenti dall’USB ormai ci passa di tutto ed è diventata talmente Universal Serial Bus da avercela sul lettore DVD di casa, sull’HI-FI, sull’autoradio in macchina, sul cellulare, sulla macchina fotografica… il mio PC principale ad oggi ha 12 porte USB e ne ho libera solo una. Le “penne” o “chiavette” che dir si voglia hanno soppiantato qualsiasi tentativo di creare dei supporti di massa riscrivibili, ormai non esiste quasi più il floppy disk e una chiavetta da 2 giga costa meno di 16 euro.
Detto questo ci tengo a dire che io sono un maniaco per i gadget inutili e ieri sera sono stato in un negozio di paccottiglia cinese, uno di quei negozi, con proprietari cinesi, che si è sostituito ai classici negozi di abbigliamento per vendere qualsiasi cosa importandola, suppongo, direttamente dalla Cina a prezzi bassissimi e qualità medio-bassa. Fra i vari oggetti ho trovato un magnifico aspirapolvere per tastiera dei pc alimentato dalla porta USB e con lucetta a led per illuminare la polvere… che dire non mi sereve a niente ma non potevo lasciarlo in negozio anche perchè l’ho pagato solo € 3,50.


