Nel panorama delle sit-com americane un posto d’onore spetta indubbiamente ad Happy Days. La serie nasce negli anni ’70, un periodo molto particolare per gli Stati Uniti che dopo la Guerra in Corea si andava ad impantanare nel conflitto in Vietnam e in una Guerra Fredda sempre più in stallo. In quegli anni, in America, c’è voglia di riscatto, voglia di tornare ai fasti degli anni ’50, voglia di tornare a “Tempi Felici” ad “Happy Days”.
Lo show-biz, come sempre, fa presto ad adeguarsi a quelli che sono i sentimenti popolari e mentre sul grande schermo appaiono film come “American Graffiti” e “Grease”, mentre le radio tornano a suonare il rock’n roll, le famiglie americane non possono perdere il loro appuntamento settimanale con Happy Days che si confermerà dal ’74 al ’79 nella top ten degli show più visti sul piccolo schermo americano.

LA STORIA

Happy Days è ambientato a Milwaukee nel Wisconsim fra il 1954 e il 1964 e ci racconta la storia della famiglia Cunningham, una famiglia medio-borghese americana degli anni cinquanta che si trova ad affrontare i problemi tipici del vivere quotidiano: dalle crisi di mezza età ai problemi economici, dalle turbe adolescienziali al razzismo. Centrali dunque le tematiche giovanili, i primi amori, le scelte sbagliate dei giovani, le cattive compagnie…
Raccontato così il plot della serie potrebbe apparire noioso; stessa cosa avranno pensato gli sceneggiatori quando in questo tranquillo quadretto hanno introdotto Fonzie.

I PROTAGONISTI

Ma andiamo con ordine e vediamo ad uno ad uno i protagonisti della storia:

Richie Cunningham, interpretato da Ron Howard è un tipico bravo ragazzo, con la faccia pulita e un po’ secchione; di questi tempi si direbbe uno sfigato ma all’epoca era definito semplicemente un “pivello”. Queste sue caratteristiche non lo rendono certo popolare con le ragazze che lui, con i suoi amici “pivelli”, cerca disperatamente e infruttuosamente di abbordare. Studia alla Jefferson High School e passa il suo tempo libero con gli amici nel locale/fast food Arnold.
Howard Cunningham, interpretato da Tom Bosley è il padre di Richie, figura di riferimento per lui e per tutti i suoi amici, è sempre pronto a dispensare buoni consigli. Anche Howard, però,non potrà fare a meno di imparare dai ragazzi  e scoprirà, man mano che i suoi figli cresceranno, che il mondo non è più quello di quando faceva il cuoco nell’esercito durante la Seconda Guerra Mondiale.
Howard è un piccolo imprenditore proprietario di una ferramenta, molto integrato nella comunità ed è membro della “Loggia del Leopardo“, una sorta di confraternita di quarantenni benpensanti che quando si riuniscono  indossano ridicoli copricapi. La Loggia del Leopardo ricorre frequentemente nelle vicende di Happy Days.
Marion Cunningham, interpretata da Marion Ross è la madre di Richie e Joanie, una donna che vive per il marito e i figli, la tipica casalinga degli anno ’50. Marion accetterà con difficoltà di vedere i propri bambini diventare adulti, che Richie possa farsi crescere i baffi e che possa,  persino, arruolarsi nell’esercito ed essere spedito in Groenlandia. Marion, in un epoca dove trionfa il femminismo, è  il simbolo delle donne  che hanno “dovuto” abbandonare il lavoro per accudire i figli e un marito pantofolaio e tendenzialmente maschilista, di quelle donne che, tuttavia hanno scelto questa strada e, che, in fondo,  ne sono orgogliose.
Joanie Cunningham, interpretata da Erin Moran è la sorellina teenager di Richie. Come tutte le sorelle più piccole Joanie è dispettosa e rompiscatole e, sopratutto nelle prime stagioni, fa di tutto per rendere la vita impossibile al fratello. Joanie, via via, rivestirà un ruolo sempre più di primo piano all’interno della serie fino ad ottenere una serie tutta sua, spin-off, di Happy Days (“Joanie loves Chucky”)
Warren “Potsie” Weber, interpretato da Anson Williams è il miglior amico di Richie e come lui è un “pivello”. Insieme a Richie è sempre a caccia di ragazze, e come il suo amico colleziona un’innumerevole sequela di “due di picche”. Potsie è molto ingenuo, alle volte totalmente idiota ma ha una gran bella voce tanto da essere il cantante del piccolo complessino di Arnold, con Richie al sax e Ralph alla batteria.
Ralph Malph, interpretato da Don Most è un altro amico di Richie ed è il simpaticone del gruppo che con la sua verve comica cerca, con scarso successo,  di far colpo sulle ragazze.
Arthur “Fonzie” Fonzarelli, interpretato da Henry Winkler è forse il vero protagonista di Happy Days. Sulla figura di Fonzie sono stati scritti interi volumi.  Fonzie viene introdotto come elemento destabilizzante della serie ricoprendo la figura del teppista appartenente alle classiche gang  degli anni cinquanta. Man mano, tuttavia, il personaggio dismette il ruolo del disadattato e diviene il fulcro delle storie di Happy Days. Fonzie crede in  Dio, nella Patria e nella Famiglia e questi valori lo portano sempre più ad avvicinarsi alla famiglia Cunningham che, in un certo senso, diviene la sua famiglia adottiva, lui orfano di entrambi i genitori e cresciuto, per strada,  fra mille difficoltà. Fonzie insomma finisce per interpretare i valori positivi di un ragazzo che pur non avendo potuto frequentare il liceo è cresciuto senza finire troppo nei guai e facendosi rispettare  lavorando prima nel garage di Bronco come meccanico, aprendo poi un suo garage, fino ad acquisire una partecipazione nel locale Arnold e ad insegnare meccanica al liceo Jefferson dopo aver preso il diploma alle scuole serali. Nonostante ciò, Fonzie, resterà sempre ad abitare sopra il garage dei Cunningham anche quando Richie sarà partito per la Groenlandia.
Alcune caratteristiche di Fonzie che lo hanno fatto entrare nella leggenda:
– il suo pollice in alto: magnifico l’episodio in cui troviamo Fonzie contro Mork (sì proprio quello di Mork&Mindy) dove al pollice di Fonzie si contrappone l’indice di Mork.
– il suo schioccare le dita e far accorrere tutte le ragazze nelle vicinanze. Fonzie è famoso a Milwaukee per avere una lunga lista di attesa per le ragazze, tanto che queste fanno i turni per pulirgli l’appartamento.
– Il colpo al Jukebox con cui immediamente questo cominciava a suonare.
– La sua splendida Harley Davidson con cui una volta saltò un numero imprecisato di automobili.
– L’abbigliamento di Fonzie è composto da una t-shirt generalmente bianca ma spesso anche nera, un paio di jeans e un giubbotto (chiodo) di pelle nera. Fonzie metterà sempre il giubbotto di pelle anche sullo smoking o col costume da bagno. L’inizio della serie, tuttavia, ha visto un Fonzie in giacca a vento grigio chiaro, forse per mitigare un po’ la sua figura di teppista.
– L’ufficio di Fonzie nel bagno di Arnold’s. Quando il locale viene ricostruito dopo un incendio, nei bagni compare persino la scrivania.

Chuchi Arcola, interpretato da Scott Baio è il cugino di Fonzie. Più volte nella serie si cercò di far entrare elementi appartenenti alla famiglia Fonzarelli, ricordo il mitico nipotino Spadino, un bimbo di dieci anni che vestiva come Fonzie e si comportava come lui. Ma Chuchi è stato l’unico a resistere nella serie fino ad assumere un ruolo di primo piano come fidanzato di Joanie dopo la partenza di Richie.
Arnold(Matsuo Takahashi), interpretato da Pat Morita è il proprietario di Arnold’s il locale dove si incontrano i ragazzi del serial. Successivamente fu sostuito alla direzione del locale (che rimase Arnold’s) da Alfred Del Vecchio interpretato da Al Molinaro per tornare nelle ultime stagioni.

Il rapporto fra Fonzie e Richie è, probabilmente, il cardine del telefilm. Inizialmente Fonzie si erge a protettore del ragazzo, lo aiuta ad abbordare le ragazze e lo salva più volte da pestaggi senza nemmeno dover usare la forza, ma soltanto utilizzando la propria “presenza scenica”. Successivamente anche questo rapporto evolve, Richie cresce ed è lui spesso ad aiutare Fonzie nei suoi problemi di adattamento ad una società americana sempre più borghese e che ha difficoltà ad integrare un ex-teppista.

E’ interessante osservare il ruolo che ha l’automobile all’interno di Happy Days. L’auto viene vista come un vero status symbol, un pivello senza nemmeno un automobile e poco più di zero. Nella serie troveremo dunque delle splendide automobili anni ’50. La cabriolet di Ralph gialla con le fiamme sulle fiancate, la DeSoto anni quaranta tuitta chiusa di Howard, la decapottabile (prima rossa e poi di un piu’ sobrio azzurro) di Richie.

CURIOSITA’

• Nelle prime due serie  la famiglia Cunningham è composta da cinque persone. Richie ha un fratello più grande Chuck Cunningham giocatore di basket. Chuck scomparirà poi senza nessuna spiegazione nelle serie successive.
• Happy Days vanta vari spin-off, ricordiamo: Laverne&Shirley (che compaiono nella serie come delle amiche di Fonzie), Mork&Mindy (in Happy Days compare Mork, caratterizzato un po’ diversamente che nella serie successiva ma sempre interpretato dal grandissimo Robin Williams), Joanie loves Chuchi.
• Nella serie ha fatto un’apparizione Chaterine Kelly Lang l’attrice che in Beautiful interpreta Brooke Logan Forrester
•In un episodio fa la sua apparizione il premio oscar Tom Hanks nelle vesti di una specie di karateka che sfida Fonzie a duello per un oltraggio subito da bambino.

CREDITS

Titolo Originale: Happy Days”, “Happy Days Again”, “New Family in Town”
Ideato da: Garry Marshall
Casa di Produzione: Miller-Milkis-Boyett Productions, Paramount Television, Henderson Productions, Miller-Milkis Productions.
Musiche: John Beal, Charles Fox, Norman Gimbel
Episodi: durata circa 30 minuti. 255 episodi trasmessi per la prima volta sulla ABC dal 1974 al 1984.

CAST

Ron Howard: Richie Cunningham
Henry Winkler: Arthur “Fonzie” Fonzarelli
Marion Ross: Marion Cunningham
Tom Bosley: Howard Cunningham
Anson Williams: Warren “Potsie” Weber
Donny Most: Ralph Malph
Erin Moran: Joanie Cunningham
Pat Morita: Matsuo “Arnold” Takahashi (s. 2-3, 10-11)
Al Molinaro: Alfred Delvecchio (s. 4-9)
Scott Baio: Charles “Chachi” Arcola (s. 5-11)
Lynda Goodfriend: Lori Beth Allen (s. 5-9)

 

2 commenti
  1. Elissa
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