Qualche considerazione sugli ultimi avvenimenti politici. Buone notizie: ci siamo quasi liberati di cavalier pompetta. Fine delle buone notizie. Eh sì, se è pur vero che il governo Berlusconi sembra ormai avere i giorni contati, il merito non è dell’opposizione né tanto meno dell’inesistente indignazione degli italiani; tutto ciò non ha mai impensierito più di tanto il più grande statista degli ultimi cinque secoli. A pensare a far cadere il governo è stato il consesso internazionale, le risatine compiaciute dei leader d’occidente, che, nel nome dello Spread, hanno decretato, di fatto, il licenziamento del leader maximo, che hanno incrinato il cerone che nascondeva le vergogne di un sistema fragile come un castello di sabbia fatto di intrecci,  favori e interessi convergenti. Adesso più o meno tutti stanno festeggiando la fine di un’era attendendo per motivi diversi un governo non politico, da destra perché le elezioni in questo momento sarebbero una disfatta e da sinistra perché la scontata vittoria li porterebbe a governare il paese che, per di più, ha bisogno di misure impopolari. Ed è proprio questo il problema: le misure che ci si appresta a varare sono pensate dalla finanza UE per il bene dell’Europa e per salvarsi dal baratro, per arginare le speculazioni, l’Europa è pronta a sacrificare l’Italia. Nei prossimi mesi ci saranno, in italia, interventi sul welfare, sul lavoro, sulla sanità, sulla pubblica amministrazione, sugli enti locali, sulla scuola, tutto per alleggerire la pressione sulle borse europee. Credo che questo sia stato davvero il momento peggiore per far fuori Berlusconi e sono quasi certo che l’invasione di un paese straniero o quello che ci piace tanto chiamare default non sarebbero stati poi peggiori di ciò che ci aspetta.

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  1. […] o morte. Questo è il lietmotiv di questi giorni e grazie Napolitano nostro salvatore. Bah come ho già detto verranno tempi duri e nessuno sarà risparmiato dalla scure che sta per abbattersi sul nostro […]

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