Firefly, cast In tutti i forum si parla bene di Firefly ma, fino ad ora, io non l’avevo mai guardata sostanzialmente perchè sapevo che veniva interrotta dopo 15 episodi e sopratutto perchè è prodotta da Joss Whedon, lo stesso produttore di Buffy, una serie che personalmente, non sono mai riuscito a digerire. Sarà che non mi sono simpatici i vampiri e nemmeno i telefilm adolescenziali, ma di Buffy, anche se oggettivamente è un buon prodotto, non sono mai riuscito a guardare che qualche episodio. Beh Firefly è un’altra cosa e francamente non riesco a capire, vista anche l’ambientazione western, come non sia riuscita a far breccia nei gusti degli americani al punto di essere segata dopo pochi episodi mentre serie trash tipo Andromeda si sono trascinate stancamente per varie stagioni.

Anno 2517 distrutta la Terra, l’umanità sopravvive colonizzandO i pianeti di un nuovo sistema solare. I pianeti centrali, vicini al sole, divengono ricchi e tecnologici e formano l’Alleanza, in quelli più periferici, selvaggi e di frontiera, la legge e l’ordine non esistono. In breve si scatena una guerra per il controllo delle risorse fra l’Alleanza e gli indipendentisti che verranno in breve tempo schiacciati dalla maggiore potenza militare dell’Alleanza. Punto di svolta della guerra la battaglia di Serenity dove conosciamo il protagonista della serie, il sergente Malcolm Raynolds e la sua compagna d’armi Zoe. Terminata la guerra Malcolm e Zoe, diventano commercianti, comprano un’astronave da trasporto di classe Firefly, che chiameranno Serenity, e reclutano un equipaggio. Arriveranno così Wash, incredibile pilota che sposerà Zoe, Kaylee meccanico della Serenity ma anche una ragazza dolcissima, Jayne avventuriero dai modi rudi sempre a caccia di denaro e Inara, un’accompagnatrice, sorta di geisha del futuro che affitta una navetta della Serenity per svolgere la sua attività nei mondi visitati dalla nave.

Nel primo episodio si uniscono Book un predicatore con un chiaro passato da combattente, Simon un medico e sua Sorella River cavia di esperimenti scientifici da parte dell’Alleanza. La Serenity vagerà per i pianeti facendo contrabbando e piccoli traffici illeciti cercando di restare lontani dall’Alleanza (che ha emesso un mandato di cattura su Simon e River) e di guadagnare almeno i soldi del carburante passando di avventura in avventura.

Premio Nebula 2004, questo romanzo di Joe Hademan, notissimo autore SF in particolare per il ciclo “Guerra Eterna”, riprende il tema abusato ma centrale della fantascienza classica delle intelligenze aliene. Russell Sutton è uno scienziato che impegnato in vari progetti militari di esplorazione extra-terrestre molla tutto per mettersi in proprio e dedicarsi alla ricerca di relitti subacquei. Diventato famoso per aver recuperato il Titanic Russel si imbatte, non del tutto casualmente si scoprirà, in un insolito manufatto nelle profondita dell’oceano al largo delle isole Samoa. Un’equipe di scienziati cercherà di studiare questo oggetto senza approdare a nulla fino a quando, almeno, il manufatto si rivelerà per quello che è quando sarà raggiunto dall’alieno mutaforma che da milioni di anni, senza memoria di se, circola sulla Terra prima nei mari mischiato alla fauna marina e poi fra gli essere umani.
Bellissima l’evoluzione del Finto Uomo da quando prende per la prima volta la forma umana e nel corso degli anni fino a raggiungere il manufatto nei panni di una donna, inutile l’iontroduzione dell’entita “Camaleonte” che non ha alcun rilievo nell’economia della storia. Tutto sommato da leggere.

Girovagando in rete ho trovato questa foto della meravigliosa Wanda Ventham nei panni del Colonnello Lake nel mitica pellicola “Ufo: Allarme Rosso Attacco Alla Terra”… il film se non ricordo male è del 1971 o 72, quindi quando è stata scattata questa foto io non ero ancora nato… un vero peccato avrei voluto vivere in quegli anni.

Colonnello Lake

FarscapeTerminata SG1, dopo quattro anni dalla fine della serie regolare riesco a guardarmi Farscape.
Conclusa la prima stagione e cominciata la seconda mi sembra il caso di fare qualche commento. La serie non parte benissimo, l’idea alla base è tutt’altro che originale e per qualche momento ho temuto di ritrovarmi con un clone di Andromeda; tuttavia verso fine stagione ci sono notevoli miglioramenti e i personaggi cominciano ad essere delineati in maniera decente. In breve la storia: John Crichton è un astronauta terrestre che durante un esperimento per testare la velocità derivante dall’effetto cavitazione finisce in un tunnel spaziale che lo catapulta in un punto imprecisato dell’universo proprio mentre un gruppo di fuggiaschi a bordo del leviatano Moya tentano la fuga dai”pacificatori”. Crichton sperduto si unisce ai fuggiaschi dopo che la sua navetta si scontra con un ”predatore” uccidendone il pilota, fratello di un importante capitano dei pacificatori che decidecosì di dargli
la caccia. Obiettivo di Crichton è quello di trovare un modo di tornare sulla Terra e cercare di sopravvivere in questa nuova realtà con nuovi grandi amici e sopratutto nuovi terribili nemici.
In realtà la trama è più complessa di così e ci sono delle sottotrame interessanti, in particolare la tormentata”storia d’amore” fra Crichton e l’ex pacificatore Aeryn Sun che colpevole di aver, in un certo senso, aiutato Crichton perde il suo status di ufficiale e diviene una fuggiasca. Interessante anche come sono delineate le nuove razze aliene e i complessi rapporti dell’equipaggio di Moya. E’ stato divertente ritrovare Ben Browder e Claudia Black (John e Aeryn) dopo averli lasciati in Stargate pochi giorni prima :-) (A proposito Claudia Black è bravissima)

Battlestar galacticaSicuramente Battlestar Galactica è una delle più belle serie tv di sf mai prodotta. Mi riferisco naturalmente alla serie partita nel 2003 come remake della mitica Battlestar Galactica del 1978, di Glen A. Larson, che ha i suoi meriti ma che non è minimamente paragonabile al capolavoro di Ronald Moore. Si comincia con un pilot in due parti e una prima stagione di 13 episodi. La nuova serie ricalca a grandi linee la storia di quella a cui si ispira. Si parte dall’attacco dei cylon che colpisce di sorpresa le 12 colonie, praticamente distruggendo in un solo colpo l’intera umanità. Si salvano poco più di 40.000 persone a bordo dei vascelli più disparati scortati dalla nave da battaglia Galactica, una vecchia astronave destinata a diventare un museo militare e che proprio a casa della obsolescenza delle sue attrezzature informatiche riesce a scampare all’attacco cylon. L’unica speranza dei pochi superstiti, a questo punto, è quella di trovare la Terra, la mitica terdicesima colonia perduta. Per chi conosce la serie del ’78 quello che subito sconvolge sono i personaggi in parte stravolti. Il comandante del Galactica Adama, vive il dramma della perdita di un figlio e del conflitto col suo primogenito, Apollo, capo pilota del Galactica. Il vicecomandante, Tigh, questa volta non è nero ma un bianco ubriacone conclamato. Quello che colpisce di più, naturalmente, è il cambiamento di sesso di Scorpion/Starbuck, stesso carattere, stessa impulsività ma questa volta il personaggio è interpretato da una donna che dopo i primi episodi non fa più rimpiangere il buon Dirk Benedict della vecchia serie. Anche Boomer, il pilota di colore della serie originale è una donna e assume un ruolo molto più centrale, naturalmente appaiono nuovi personaggi come il capo Tyrel, il tenente Helo e sopra tutti il presidente delle colonie Laura Roslin. Rispetto alla serie originale il plot è molto più incentrato fra i rapporti fra i militari del Galactica e i civili delle colonie, appaino i giornalisti e si approfondice moltissimo l’aspetto religioso. Altra sorpresa sono i cyloni, non più semplici ammassi di ferraglia ma organismi semiorganici e in alcuni casi veri e propri cloni di umani che si nascondono nella popolazione sia prima dell’attacco che dopo sul Galactica. Anche Baltar il cattivo per eccellenza della serie originale qui è rappresentaato diversamente con i suoi drammi interiori e il suo senso di colpa per aver contribuito a distruggere l’umanità.