{"id":2372,"date":"2011-06-11T09:05:23","date_gmt":"2011-06-11T08:05:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ucronia.it\/w\/?p=2372"},"modified":"2012-01-28T23:50:49","modified_gmt":"2012-01-28T22:50:49","slug":"quorum-democrazia-e-popolo-sovrano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ucronia.it\/w\/2011\/06\/quorum-democrazia-e-popolo-sovrano\/","title":{"rendered":"Quorum, democrazia e popolo sovrano"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.ucronia.it\/w\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/vauro_berlusca_democrazia_2005.gif\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-2374\" title=\"vauro_berlusca_democrazia_2005\" src=\"https:\/\/www.ucronia.it\/w\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/vauro_berlusca_democrazia_2005-300x288.gif\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"288\" srcset=\"https:\/\/www.ucronia.it\/w\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/vauro_berlusca_democrazia_2005-300x288.gif 300w, https:\/\/www.ucronia.it\/w\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/vauro_berlusca_democrazia_2005.gif 400w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Ho gi\u00e0 avuto modo di scrivere cosa penso della democrazia diretta, in breve, \u00a0concedere ai cittadini la possibilit\u00e0 di legiferare su questioni di cui sanno poco o nulla equivale un po&#8217; a fare le leggi col testa o croce.<\/p>\n<p><span style=\"font-size: 15px; font-weight: bold;\"><strong>DEMOCRAZIA DIRETTA<\/strong><\/span><\/p>\n<p>La\u00a0<strong>democrazia diretta<\/strong> prevede che i\u00a0cittadini, in quanto\u00a0popolo sovrano\u00a0siano anche\u00a0legislatori e possano proporre e votare direttamente le\u00a0leggi ordinarie e attraverso diversi istituti di\u00a0consultazione popolare e diverse forme di\u00a0partecipazione popolare.<\/p>\n<p><strong>DEMOCRAZIA RAPPRESENTATIVA<\/strong><\/p>\n<p>La <strong>democrazia rappresentativ<\/strong>a prevede che i cittadini eleggano, attraverso una consultazione popolare, i propri rappresentanti \u00a0a cui delegare il compito di proporre e votare le leggi ordinarie<\/p>\n<p>Appare, dunque, subito evidente che il punto debole di entrambe le democrazie siano i cittadini. Al singolo cittadino, come unico requisito per esercitare l&#8217;enorme potere di contribuire alle scelte di un paese, viene richiesto un limite d&#8217;et\u00e0, di solito basso. Da qui il grosso limite dell&#8217;impianto democratico che tanto pi\u00f9 manipolabile quanto pi\u00f9 sono manipolabili le masse e, in un sistema come l&#8217;attuale, dove la scuola \u00e8 ridotta ad un posto per parcheggiare i ragazzi mentre i genitori sono a lavoro e la cultura \u00e8 propugnata quasi completamente dai media, le masse sono molto, troppo manipolabili.<\/p>\n<p>La campagna per l&#8217;ormai imminente referendum abrogativo \u00e8 stata esemplare per spiegare quello che voglio dire. I sostenitori del &#8220;NO&#8221;, di fatti, hanno un controllo totale dell&#8217;informazione tradizionale (TV, radio e giornali) col risultato che per far fallire il referendum non raggiungendo il quorum(*) hanno pensato che fosse sufficiente non fornire alcun tipo di informazione ai cittadini. Fosse stato cinque anni fa o un quesito meno &#8220;interessante&#8221; avrebbero avuto ragione. Nel frattempo, per\u00f2, sono entrati in scena nuovi media meno tradizionali ma non per questo meno potenti in fatto di manipolazione delle masse e della realt\u00e0; parlo di internet e dei social network. I social network sono uno strumento difficilmente controllabile dall&#8217;esterno ma con un grosso limite: quando un meme si diffonde non \u00e8 pi\u00f9 possibile fermarlo finch\u00e9 non estingue da solo.<\/p>\n<p>Cito Wikipedia<\/p>\n<blockquote><p>Un\u00a0<strong>meme<\/strong> \u00e8 una riconoscibile entit\u00e0 di\u00a0informazione relativa alla cultura umana che \u00e8 replicabile da una\u00a0mente o un supporto\u00a0simbolico di\u00a0memoria, per esempio un libro, ad un&#8217;altra mente o supporto. In termini pi\u00f9 specifici, un meme \u00e8 &#8220;un&#8217;unit\u00e0 auto-propagantesi&#8221; di evoluzione\u00a0culturale, analoga a ci\u00f2 che il\u00a0gene \u00e8 per la\u00a0genetica.<\/p><\/blockquote>\n<p>L&#8217;informazione pu\u00f2 essere una leggenda metropolitana, un nuovo vezzo culturale, un concetto, in questo caso &#8220;4 SI ai referendum&#8221;. I social network, di fatto, hanno mandato a puttane tutto il lavoro di insabbiamento svolto dai media tradizionali: oggi tutti in italia sanno che c&#8217;\u00e8 un referendum e sanno vagamente di cosa parlano i quesiti e andranno a votare SI perch\u00e9 hanno paura. Il fatto \u00e8 che internet questa volta \u00e8 stata usata non per fare informazione ma per fare propaganda a senso unico instillando dubbi, lanciando accuse, dicendo falsit\u00e0 e alimentando il terrorismo psicologico senza alcun contradittorio, se non altro perch\u00e9, dall&#8217;altra parte se ne sono accorti tardi. Non sto facendo una valutazione sul referendum, si badi bene, ci sono ottimi motivi per votare SI e altri altrettanto buoni per votare NO, il mio \u00e8 pi\u00f9 un discorso, come dire, cybersociale.<\/p>\n<p>Il punto dunque, indipendentemente dagli strumenti utilizzati, rimane sempre che l&#8217;opinione delle masse \u00e8 facilmente manipolabile, basta saper premere i tasti giusti e pi\u00f9 i media saranno pervasivi nella societ\u00e0, pi\u00f9 la democrazia sar\u00e0 a rischio di controllo di un Ente superiore, del resto Geroge Orwell queste cose le aveva scritte gi\u00e0 nel 1948.<\/p>\n<p>Il mio invito dunque \u00e8 sempre quello di cercare di valutare le questioni utilizzando il proprio metro di giudizio senza volersi omologare a tutti costi all&#8217;opinione corrente, un po&#8217; di sano spirito di contraddizione aiuta a valutare le questioni da tutti i punti di vista e a scegliere con pi\u00f9 serenit\u00e0. Con i nuovi media, fra l&#8217;altro, \u00e8 ancora pi\u00f9 difficile valutare bene. Mi spiego meglio: se un opinione viene esposta in TV da una persona da tutti riconosciuta essere un cretino tale opinione verr\u00e0 scartata indipendentemente dal suo contenuto informativo; un meme che si diffonde invece, se pure partorito da un idiota, ha l&#8217;avvallo di migliaia di menti e viene gioco forza ritenuto affidabile.<\/p>\n<p>E&#8217; notizia di questi giorni quella di un interessante esperimento in Islanda, dove si sta scrivendo la nuova costituzione utilizzando internet per consentire a tutti i cittadini di partecipare direttamente alla sua stesura. In realt\u00e0 \u00a0la supervisione dell&#8217;universit\u00e0 di\u00a0Reykjav\u00edk \u00e8 molto forte e i cittadini dell&#8217;Islanda sono meno che quelli della citt\u00e0 di Bari; questo esperimento di democrazia diretta, tuttava, rimane un interessante probabile fallimento da studiare con attenzione.<\/p>\n<p>(*) i referendum abrogativi in italia prevedono, per essere validi, il raggiungimento del 50%+1 dei votanti. La cosa ovviamente si presta a forti manipolazioni sui cittadini dal momento che basta convincerne un buon numero a NON fare nulla per ottenere l&#8217;annullamento del referendum. Tuttavia l&#8217;esistenza del quorum ha un suo motivo di esistere. Nelle consultazioni referendarie io sono chiamato a votare non per eleggere un mio rappresentante ma per abrogare una legge votata da questi; dover intervenire personalmente per correggere il tiro, oltre palesare il fallimento della democrazia rappresentativa, significa anche che posso essere chiamato a decidere su questioni che magari non mi interessano perch\u00e9 troppo tecniche o poco rilevanti nell&#8217;impianto legislativo generale, da questo punto di vista l&#8217;astensione assume un forte significato politico di richiamo ai rappresentanti e ai cittadini che hanno sprecato risorse per una consultazione inutile\/dannosa.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ho gi\u00e0 avuto modo di scrivere cosa penso della democrazia diretta, in breve, \u00a0concedere ai cittadini la possibilit\u00e0 di legiferare su questioni di cui sanno poco o nulla equivale un po&#8217; a fare le leggi col testa o croce. 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