{"id":3013,"date":"2011-12-26T20:58:54","date_gmt":"2011-12-26T19:58:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ucronia.it\/w\/?p=3013"},"modified":"2013-03-18T19:01:39","modified_gmt":"2013-03-18T18:01:39","slug":"cyborg-androidi-e-post-umani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ucronia.it\/w\/2011\/12\/cyborg-androidi-e-post-umani\/","title":{"rendered":"Cyborg, androidi e post-umani"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.ucronia.it\/w\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/aaa.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-3034\" title=\"Androide\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.ucronia.it\/w\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/aaa-261x300.jpg\" width=\"261\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.ucronia.it\/w\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/aaa-261x300.jpg 261w, https:\/\/www.ucronia.it\/w\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/aaa.jpg 439w\" sizes=\"auto, (max-width: 261px) 100vw, 261px\" \/><\/a>Giornali, \u00a0TV ma anche romanzi e saggi tendono ad utilizzare come sinonimi \u00a0due termini, genericamente derivati dalla letteratura fantascientifica, parlo di &#8220;cyborg&#8221; e &#8220;androide&#8221; che oltre ad avere un significato diverso hanno \u00a0un differente impatto culturale e antropologico sull&#8217;immaginario collettivo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il<strong> <\/strong><em><strong>cyborg<\/strong><\/em>\u00a0\u00e8 un organismo cibernetico derivante dalla fusione\u00a0di elementi artificiali ad un organismo biologico. Il termine che deriva dalla contrazione delle parole <em>cybernetic organism <\/em>viene\u00a0coniato in ambito medico, nel 1960,\u00a0da\u00a0Manfred E. Clynese\u00a0Nathan S. Kline\u00a0in merito ai loro studi sulla sostenibilit\u00e0 della vita umana in ambienti extra-terrestri grazie all&#8217;apporto di integrazioni cibernetiche per adattare il corpo umano alle nuove condizioni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L&#8217;<strong><em>androide\u00a0<\/em><\/strong>\u00a0\u00e8 un essere artificiale con sembianze umane che pu\u00f2 anche integrare elementi biologici esclusivamente finalizzati a renderlo pi\u00f9 esteticamente simile all&#8217;essere umano (\u00e8 il caso del Terminator T-800 che \u00e8 ricoperto da un&#8217;epidermide con le stesse caratteristiche di quella umana, compreso l&#8217;odore, ma che nonostante questo NON \u00e8 un cyborg) Il termine androide deriva dal greco\u00a0\u03b1\u03bd\u03b4\u03c1\u03cc\u03c2\u00a0che significa &#8220;uomo&#8221; e pare sia in uso dal 1200. Del resto la stessa suggestione di organismi meccanici simili all&#8217;uomo pu\u00f2 essere fatta risalire alle leggende ebraiche sui Golem.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L&#8217;idea della possibile esistenza di un organismo artificiale antropomorfo \u00e8 in un certo senso vecchia come l&#8217;uomo. Un androide prima di tutto non \u00e8 vivo, da un certo punto di vista non ha un&#8217;anima e questo lo rende un giocattolo, pericoloso, a volte distruttivo, ma che \u00a0rimane un oggetto per il quale \u00e8 difficile provare dei sentimenti. Certo la fantascienza \u00e8 piena di racconti su androidi talmente umanizzati da destare un moto di angoscia e un senso piet\u00e0, Asimov si \u00e8 persino inventato la robopsicologia, ma in ultima istanza un robot \u00e8 una creazione non una creatura, si pu\u00f2 averne paura certo, si pu\u00f2 soffrire del complesso di Frankenstein, ma non \u00e8 difficile, non \u00e8 &#8220;immorale&#8221; pensare di sterminare una macchina, un mostro animato ma senz&#8217;anima.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote><p>Il mostro non trovava un posto nella societ\u00e0 umana e, nella sua disperazione, si rivoltava contro lo scienziato e coloro che gli erano cari. Uno a uno i parenti dello scienziato (inclusa sua moglie) vengono uccisi e alla fine anche lo scienziato muore. Il mostro si allontana verso l&#8217;ignoto, presumibilmente per morire nel rimorso. (Isaac Asimov nella prefazione a &#8220;Il Secondo Libro dei Robot&#8221;)<\/p><\/blockquote>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella storia di Mary Shelley viene raccontato il terrore del creatore di essere sopraffatto dalla sua creatura, certo il mostro era di carne e sangue non era un robot di plastica e metallo ma la sua ribellione \u00e8 uguale a quella di Skynet e dei Terminator di James Cameron, la creatura migliore del creatore, il creatore geloso della creatura alla fine un conflitto e la selezione naturale che fa il resto. Se per\u00f2 la creatura rimane un essere antropologicamente &#8220;inferiore&#8221;, se pure con una buona dose di sciovinismo, la questione si complica quando la creatura \u00e8 <em>uno di noi<\/em>, un cyborg, un post-umano. Oggi la tecnologia \u00a0si \u00e8 imposta in campo medico sia con l&#8217;introduzione di protesi per la sostituzione di una componente fisiologica &#8220;guasta&#8221; che per un utilizzo meramente estetico. Organi artificiali, protesi bioniche, esoscheletri neurali la tecnologia evolve sempre pi\u00f9 verso la possibilit\u00e0 di creare un vero e proprio cyborg, verso la possibilit\u00e0 di fondere carne e metallo in un organismo nuovo, <em>&#8220;pi\u00f9 forte, pi\u00f9 veloce&#8221;<\/em>. <strong><em>Fondere carne e metallo<\/em><\/strong>, questa stessa espressione restituisce il senso di angoscia di fronte al timore di una nuova specie di post-umani che non sono macchine, non sono creature, ma che sono esseri umani potenziati per essere migliori ma diversi, con tutte le implicazioni che questo essere<em> &#8220;diversi&#8221;<\/em> comporta.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La letteratura ha affrontato il tema dei cyborg con due diversi approcci. Negli anni &#8217;70-&#8217;80 \u00a0il miglioramento cibernetico dell&#8217;uomo non era mai <em>ricercato<\/em> ma era il risultato di un incidente o di un sacrificio per un bene supremo; negli anni &#8217;80-&#8217;90 con l&#8217;avvento del filone cyberpunk la trasformazione del corpo, l&#8217;introduzione di appendici meccaniche <em>nella carne<\/em> nasceva dal tentativo di superamento della condizione umana, dall&#8217;anelare ad uno stato post-umano. Nel cyberpunk, tuttavia, raramente si trova, negli autori, un compiacimento per la condizione post-umana, anzi quasi sempre l&#8217;umanit\u00e0 \u00e8 pi\u00f9 decadente e mai il miglioramento fisico \u00e8 andato di pari passo col miglioramento sociale. Oggi la condizione post-umana, in un certo filone<em> &#8220;transumanista&#8221;<\/em>\u00a0\u00e8, in un certo senso, auspicata ed \u00e8 usata come trampolino di lancio per innalzare la mente ad un livello spirituale pi\u00f9 elevato; come a volersi liberare del problema della vecchiaia, della debolezza, della fragilit\u00e0 dell&#8217;essere umano per poter aspirare a trascendere la stessa umana condizione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le nostre case, intanto, sono piene di ammennicoli sempre pi\u00f9 intelligenti, robot per cucinare, per pulire, per lavare, nessun androide, nessuna paura, non ancora, ma certo quando sento parlare di <a href=\"https:\/\/www.ucronia.it\/w\/2011\/01\/biotecnologie-idrauliche\/\">queste robe qui<\/a>\u00a0vengo assalito da un certo senso di inquietudine.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div>[spoiler show=&#8221;Mostra Galleria Cyborg e Androidi&#8221; hide=&#8221;Nascondi Galleria Cyborg e Androidi&#8221;]ngg_shortcode_0_placeholder[\/spoiler]<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Giornali, \u00a0TV ma anche romanzi e saggi tendono ad utilizzare come sinonimi \u00a0due termini, genericamente derivati dalla letteratura fantascientifica, parlo di &#8220;cyborg&#8221; e &#8220;androide&#8221; che oltre ad avere un significato diverso hanno \u00a0un differente impatto culturale e antropologico sull&#8217;immaginario collettivo. &nbsp; Il cyborg\u00a0\u00e8 un organismo cibernetico derivante dalla fusione\u00a0di elementi artificiali ad un organismo biologico. [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":3034,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[462,3,465,460,46],"class_list":["post-3013","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-science-fiction","tag-anime","tag-cazzeggio","tag-libri","tag-science-fiction","tag-scienza"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ucronia.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3013","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ucronia.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ucronia.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ucronia.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ucronia.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3013"}],"version-history":[{"count":27,"href":"https:\/\/www.ucronia.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3013\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3030,"href":"https:\/\/www.ucronia.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3013\/revisions\/3030"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ucronia.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3034"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ucronia.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3013"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ucronia.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3013"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ucronia.it\/w\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3013"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}