{"id":5323,"date":"2013-01-30T00:13:08","date_gmt":"2013-01-29T23:13:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ucronia.it\/w\/?p=5323"},"modified":"2013-01-30T00:13:08","modified_gmt":"2013-01-29T23:13:08","slug":"e-ora-di-ripensare-la-scuola","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ucronia.it\/w\/2013\/01\/e-ora-di-ripensare-la-scuola\/","title":{"rendered":"E&#8217; ora di ripensare la scuola"},"content":{"rendered":"<p>Nel pieno di questa inutile campagna elettorale[1], ieri grande risalto ha avuto questa affermazione di Mario Monti<\/p>\n<blockquote><p>La bozza di riforma del mercato del lavoro a cui sta lavorando la lista Monti prevede anche una riforma del calendario scolastico in modo da limitare ad un mese le vacanze estive,\u2019sulla base della partecipazione volontaria delle famiglie\u2019. La misura \u2018non vuole aggravare il lavoro degli insegnanti\u2019 ma favorire i genitori lavoratori.<\/p><\/blockquote>\n<p><a href=\"https:\/\/www.ucronia.it\/w\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/Disegno-Scuola4.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-5324\" alt=\"Scuola Primaria\" src=\"https:\/\/www.ucronia.it\/w\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/Disegno-Scuola4-300x174.jpg\" width=\"300\" height=\"174\" srcset=\"https:\/\/www.ucronia.it\/w\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/Disegno-Scuola4-300x174.jpg 300w, https:\/\/www.ucronia.it\/w\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/Disegno-Scuola4-1024x595.jpg 1024w, https:\/\/www.ucronia.it\/w\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/Disegno-Scuola4.jpg 1872w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>In sostanza Monti propone la possibilit\u00e0 di tenere le scuole aperte anche d&#8217;estate per sostenere le famiglie che non hanno altro modo di prendersi cura dei figli che non sia quello di affidarli a strutture private con i costi e i disagi che ci\u00f2 comporta.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Come ovvio questa &#8220;esternazione&#8221; ha provocato la classica reazione scomposta dei sindacati degli insegnanti &#8211; <em>lavorare d&#8217;estate, giammai<\/em> &#8211; e dei sociologi della domenica &#8211;<em> i bimbi hanno bisogno di riposarsi<\/em> &#8211; eppure, a prescindere dalle giuste motivazioni di sostegno alla famiglia, \u00a0sarebbe ora di ripensare al modello scuola che, ancora, nel 2013 si basa su processi formativi risalenti all&#8217;italia del 1800.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In questi giorni sto girando per le scuole <del>elementari<\/del> primarie per decidere quale scegliere e come organizzarmi il prossimo anno con Pierpaolo[2] che lascia l&#8217;oasi protetta della scuola materna privata. Devo ammettere che, con mia somma sorpresa, le attrezzature e le strutture che ho visitato sono tutt&#8217;altro che obsolete, ci sono palestre, laboratori, aule multimediali, tutto quello che serve per avviare un percorso didattico di tutto rispetto&#8230; in teoria.<\/p>\n<p>Quando si va a scalfire la superficie glitterata, invece, \u00a0si scopre che nulla \u00e8 cambiato rispetto a trenta anni fa; a parte qualche ora alla settimana dedicata ad attivit\u00e0 collaterali la scuola rimane lezioni di \u00a0italiano, matematica, storia e geografia inculcate a forza di compiti a casa e intervallate da compiti in classe.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Niente approfondimenti, niente socializzazione se non sulle \u00a0slide dei POR fatte col Powerpoint e ovviamente nessun sostegno alla famiglia, persino il &#8220;<em>tempo pieno<\/em>&#8221; termina alle 16.15 e inizia a novembre, quando le lezioni sono cominciate da due mesi. \u00a0Eppure basterebbe cos\u00ec poco: le strutture ci sono, le attrezzature anche, cosa manca? In un paese come il nostro dove qualunque tipo di riforma attira i veti contrapposti di corporazioni, sindacati e comitati di quartiere, mutare qualunque tipo di equilibrio \u00a0sedimentato nella tradizione di una nazione allo sfacelo \u00e8 talmente oneroso che qualunque tipo di proposta \u00e8 destinata a naufragare e cos\u00ec ci ritroviamo di fronte a personale, strutture e attrezzature sotto-utilizzate e tutto ci\u00f2 a scapito dei bambini che hanno bisogno di un&#8217;educazione diversa da quella che poteva essere fornita trent&#8217;anni fa.<del><\/del><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Gli strumenti culturali di cui dispongono i cos\u00ec detti &#8220;<em>nativi digitali<\/em>&#8221; sono di 100 ordini di grandezza maggiori di quelli che avevo a disposizione io alla loro et\u00e0, ma contestualmente il rischio, in una scuola ancora nozionistica e legata a modelli educativi obsoleti, \u00e8 di trasformare i bambini in un cumulo di &#8220;<em>ignoranti digitali<\/em>&#8221; e farne dei par\u00eca della societ\u00e0 prossimo futura; \u00e8 ora di ripensare all&#8217;intero processo formativo, di integrarlo con percorsi di socializzazione e di approfondimento che non si limitino ad un&#8217;ora alla settimana di educazione fisica e a due ore di laboratorio,\u00e8 ora di trasformare la scuola in un centro di aggregazione culturale con personale continuamente formato e fortemente motivato, in grado di guidare i bambini in un percorso che li renda sufficientemente maturi da affrontare le sfide di una societ\u00e0 in continua evoluzione e di renderli capaci, superato il concetto di nozionismo, di discernere fra l\u2019enorme mole di informazioni disponibili per ogni argomento.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>[1] Tanto lo sapete chi vincer\u00e0 le elezioni, no?<\/p>\n<p>[2] Organizzare l&#8217;asilo, la scuola e \u00a0il doposcuola, lasciandosi un adeguato margine di manovra ricorda molto il giocare a Tetris.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel pieno di questa inutile campagna elettorale[1], ieri grande risalto ha avuto questa affermazione di Mario Monti La bozza di riforma del mercato del lavoro a cui sta lavorando la lista Monti prevede anche una riforma del calendario scolastico in modo da limitare ad un mese le vacanze estive,\u2019sulla base della partecipazione volontaria delle famiglie\u2019. 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