Ci sono scarse possibilità che l’acceleratore formi un buco nero capace di porre una minaccia concreta al pianeta…” questa la risposta degli scienziati del CERN alle accuse da parte di un gruppo di sedicenti ricercatori che hanno presentato l’ennesimo ricorso per fermare l’attivazione dell’LHC e il test per rilevare le condizioni dell’universo nel momento immediatamente successivo al big bang; secondo loro c’è il rischio che venga creato un buco nero che riucchierà il nostro pianeta giusto in tempo per far avverare la profezia dei Maja sulla fine del mondo.
E l’umanità trema… dibattiti, forum, soliloqui come il mio per esprimere l’indignazione di fronte a questi distruttori di mondi finanziati dai governi, che osano ammettere che ci sono probabilità (sia pure scarse) che l’acceleratore conduca alla distruzione del mondo.
Mah a parte che io non vedo il problema (anche ammesso che ci fosse la fine del mondo non mi sembra poi questa gran tragedia e poi ci sono modi ben peggiori per morire) mi viene da riflettere sul fatto che la gente non si rende conto che per uno scienziato ma anche per una persona qualunque abitutata, a cercare soluzioni a problemi, non esiste la probabilità 0. Se allo stesso scienziato avessero posto una domanda circa la possibilità che potesse nascere un buco nero nello scontro frontale fra una Panda vecchio tipo e un X5 avrebbe risposto che la cosa è estremamente improbabile ma non impossibile. Da poco ho imparato che la gente ha bisogno di essere rassicurata e un forse come risposta non è il miglior modo per farlo. Comunque il 10 settembre è il matrimonio del mio amico Dario, un buco nero come fuoco d’artificio non è mica male, eh…