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Oggi parliamo un po’ di fansub e di quanto questi abbiano rivoluzionato la fruizione di anime e serie TV nel nostro paese e non solo.

 

1275321924Fino ai primi anni del ventunesimo secolo,  per poter vedere una produzione straniera, toccava sperare che RAI o Fininvest/Mediaset decidessero di importarla in Italia, tradurla e trasmetterla. Molte serie sono arrivate da noi solo perché acquistate in pacchetti insieme ad altre produzioni e in molti casi l’adattamento italiano andava a stravolgere persino il senso della produzione originale (vedi The Nunny, La Tata, dove persino l’origine dei personaggi è stata modificata per andare in contro ai, supposti, gusti del pubblico italiano); tante serie poi non sono mai arrivate(chi ha detto Dottor Who?) e altre sono state bistrattate.

 

Quanti, come me, appassionati di Star Trek, erano costretti a registrare gli episodi di TNG o DS9 per tutta la notte per essere certi di beccare l’orario di trasmissione, quante serie abbiamo dovuto guardare con anni di ritardo rispetto alla prima messa in onda? Quanti tagli e censure abbiamo dovuto sopportare da parte di questa o quella associazione cattolico-fascista. Tutto questo è cambiato con l’avvento della banda larga e grazie al lavoro dei fansubber.

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I-ZenborgSiamo nel 1986 e i dinosauri dovrebbero essere estinti da 65 milioni di anni o giù di lì, chi avrebbe mai potuto immaginare che alcuni esemplari fossero riusciti a sfuggire alla catastrofe che causò l’estinzione di massa del Cretaceo, a trovare riparo nel sottosuolo, ad evolvere e a creare una vera e propria civiltà sotterranea, un impero? Tornano così nel XX secolo, sulla Terra i dinosauri, questa volta più forti e intelligenti ma sopratutto, guidati dal terribile Dinosaur Satan Gottes, seriamente intenzionati a riprendersi il pianeta estirpando la piaga dell’umanità, con la forza.

 

Così i giganteschi rettili, trasformati dal Gottes in kaiju, veri e propri mostri giganti, salgono in superficie per mettere a ferro e fuoco le città e per sterminare la popolazione ignara.

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Tutti, più o meno, siamo incappati in un episodio dei Power Rangers, tutti abbiamo riconosciuto il taglio di una produzione giapponese nonostante gli attori non abbiano gli occhi a mandorla e molti sanno, certamente, che Power Rangers non è altro che il nome di un brand legato a varie serie televisive prodotte dalla Saban Entertainment (oggi acquisita dalla Disney) e basate sulle serie giapponesi Super Sentai unendo insieme parti del telefilm originale con nuove produzioni realizzate  con attori americani e con trame leggermente differenti per andare in contro ad un pubblico più occidentale.

 

Super Sentai

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