Lo scorso week-end uno dei nostri elettrodomestici preferiti ci ha improvvisamente mollato. Si è tentato tutto per rianimarlo, persino leggere il manuale, ma la nostra lavastoviglie ha deciso, dopo solo tre anni di vita, di entrare in coma. La morte di un parente, probabilmente, ci avrebbe causato meno dolore ma non ci siamo persi d’animo e subito abbiamo chiamato il Dottor House delle lavastoviglie all’apposito numero a pagamento e dopo una breve trattativa abbiamo convinto il call center che la nostra vita dipendeva da quella lavastoviglie e a mandarci il dottore dopo solo quattro giorni (non c’era prtroppo una guardia medica). Finalmente, dopo essere stati costretti a lavare piatti a mano per giorni che sono sembrate settimane, ligio al dovere e puntuale al suo appuntamento il dottore arriva per tentare di rianimare il malato e dopo soli dieci minuti e la sostituzione di una scheda ecco finalmente tornare in vita una delle più grandi invenzioni dell’umanità, totale fattura 140,00 Euro. Due parole a riguardo: sinceramente non mi aspettavo nulla di meno anche se si è trattato di un lavoro di dieci minuti ma bisogna ammettere che anche se la scheda fosse stata riparabile ( e lo era) io non avrei saputo dove guardare e quindi pago la conoscenza e l’esperenza; ma come mai se l’amico dell’amico mi porta un PC da sistemare e ci devo che so togliere Vista installare Xp, fare il downgrade, ritrovare tutti i driver e sperare che funzioni, se gli chiedo 100euro per le tre ore di lavoro questo mi guarda come se venissi da Marte?

P.S. Monica ha appena recuperato un bicchiere sporco che era da cinque giorni sulla scrivania e che nessuno ha voluto spostare in attesa che fosse riparata la lavastoviglie.

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