Su tutti i giornali e telegiornali è stata diffusa la notizia che due maestre di un asilo nido privato sono state arrestate per maltrattamenti ai bambini di cui avrebbero dovuto prendersi cura. Tutto ciò è nell’ordine naturale delle cose, un delitto e le forze dell’ordine che intervengono, certo l’arresto potrà sembrare eccessivo, ma la polizia aveva effettuato delle riprese video su segnalazione di alcuni genitori e dunque ha praticamente arrestato in flagranza le due maestre. Tutto bene quel che finisce bene, dunque, salvo che, come al solito non siamo in un paese normale, ed ecco che le riprese della polizia sono state diffuse dai TG nazionali e sono tutt’ora fruibili alla massa tramite Youtube. Tutto ciò non ha fatto altro, ovviamente, che contribuire ad alimentare una spirale di odio che serve a nutrire i più biechi istinti. Così fai un salto su Facebook e ti ritrovi decine di richieste di partecipazione a gruppi che vogliono dall’ergastolo, alla sterilizzazione, fino alla pena di morte per le due maestre probabilmente colpevoli di aver maltrattato dei bambini e su vari canali televisivi ecco inutili talk show ad enfatizzare quella che, tutto sommato, è una banale notizia di cronaca locale. Tutto ciò in un paese dove un mafioso, sicuramente colpevole di decine di efferati omicidi, e quando dico efferati intendo roba che potrebbe dare spunto ai peggiori incubi di Lovercraft, si “pente” e viene protetto e mantenuto a spese della comunità senza che nessuno abbia nulla da ridire. In questo paese, dove le due accusate, a leggere i commenti, non avrebbero nemmeno diritto alla difesa, ma dove il malcostume e l’illegalità dominano la scena politica ed economica, sembra che, in questi giorni, il problema più grave siano due strattoni dati ai bambini. Bene inteso, parlando da padre che lascia il pupo di due anni all’asilo non solo condanno l’atteggiamento delle maestre ma comprendo completamente lo sfogo emotivo dei genitori di quei bambini, ma da qui a farne un problema nazionale, con tanto di intervento di un ministro (vabbè!) francamente… spero solo che, tutto ciò, sia lo spunto per aumentare i fondi per aprire nuovi asili nido pubblici, ma non credo.

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