E’ qualche giorno che volevo parlare del nuovo album di Edoardo Bennato, “Le vie del rock sono infinite”, uscito ormai da un po’ e che da poco ho avuto il tempo di ascoltare. In realtà c’è poco da dire, il disco, 13 canzoni inedite, che esce dopo cinque anni dall’ultimo album e  non è certo fra i più belli di Bennato ma rispetto alla media di quello che si può ascoltare in italia ultimamente non è poi così male. Ad ogni modo una canzone su tutte, vuoi perché maggiormente “orecchiabile” vuoi perché ricorda il Bennato ironico e graffiante degli anni 70-80 va indubbiamente citata ed è “Wannamarchilibera”, un pezzo che riprende le ben note vicende di Vanna Marchi per puntare il dito su ben più grandi e potenti imbonitori, sia quelli che da millenni vendono ai poveracci la speranza che quelli che, più recentemente, terminata la speranza vendono false certezze.

Fra l’altro Bennato con questo pezzo, in un certo senso, ha portato bene. Qualche giorno fa, infatti, sia pure per motivi di salute, è stata scarcerata Stefania Nobile, figlia di Vanna Marchi e che per le ben note vicende stava scontando una condanna a nove anni e quattro mesi per associazione a delinquere finalizzata alla truffa.

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