Comincio questo nuovo anno scrivendo un post mentre tengo in braccio mio figlio Gabriele, nato nel 2011, segno che tutto sommato l’anno passato, per me, non è stato poi così male. E’ inutile dire che non è certo un giorno in più nel calendario a poter cambiare la gente, infatti, come ogni primo dell’anno, c’è il solito bilancio di morti ammazzati, invalidi permanenti e feriti gravi lasciati dai botti di fine anno, a dimostrazione che la persone non migliorano perché cambia il calendario e che ci sono in giro un buon numero di idioti che, non solo sono capaci di spendere un capitale in fuochi pirotecnici, ma  non sono  nemmeno in grado di usarli, senza rischiare seriamente di lasciarci la buccia. Certo non è che il problema si possa risolvere a colpi di divieto, come si è tentato di fare in questi giorni in mezza italia, che poi mi chiedo: se c’è bisogno di vietare l’uso di fuochi d’artificio per strada l’ultimo dell’anno vuol dire, per caso, che in un giorno qualsiasi sono libero di piazzarmi in una piazza a lanciare ordigni, legali s’intende, senza essere fermato?

Probabilmente il 2012 sarà un anno difficile, senza entrare nel merito del discorso politica, tasse e crisi economica domani, molta gente, non avrà più un lavoro e non sarà stato per colpa loro e, detto fra noi, dubito anche ci sia da sperare troppo nella profezia dei Maya e nel giorno del giudizio, per come la vedo io gli antichi Maya avrebbero dovuto curare meglio l’aspetto della comunicazione, quindi penso che si possa già prenotare per il prossimo capodanno.

Chiudo, questo post, anche perché il nanerottolo in braccio non mi fa scrivere, con una nota di autoconpiacimento per il fatto di aver ottenuto, per il 2011, oltre 35.000 visitatori unici in questo blog e augurando a me stesso e a chiunque si trovi da queste parti, che i nostri desideri, qualunque essi siano, possano realizzarsi e se qualcuno si chiede che c’azzecca la foto sopra,… beh lo invito a rileggersi queste ultime righe. ;-)

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