Sarà la crisi economica e occupazionale, sarà che c’è un sacco di gente in giro senza arte né parte (non perché abbiano, magari, scelto una facoltà universitaria “inutile”, come piace far credere, ma perché non hanno un minimo di talento o di passione), a queste elezioni amministrative, ancora più che alle precedenti,  ho davvero visto nelle liste i candidati più improbabili; parlo di conoscenti (perciò conosco il loro livello di stupidità) piazzati nelle varie liste di partito a ricoprire ipotetici ruoli di consigliere comunale o circoscrizionale. E’ pur vero che un po’ di nomi in lista i partiti devono pur metterceli, ma sfogliando i giornali di oggi e guardando i risultati spiccano immediatamente tantissimi candidati che hanno ottenuto tre, due e persino un voto; ma non è ancora la cosa peggiore. Se, infatti, un candidato che abbia ottenuto due voti dovrebbe ripensare bene al giro delle sue amicizie e un  candidato che di voti ne abbia ottenuto solo uno dovrebbe considerare la possibilità di avere le corna, che dire di quelli, non pochissimi, che hanno avuto ZERO voti? No, perché qui la cosa è drammatica. Capisco che uno possa credere che seguire il modello del tipo nella foto, che ha sbagliato a piegare la scheda (e che spero poi sia stata annullata), alla lunga paghi ma, per come la vedo io, se un candidato è talmente idiota o analfabeta dal non saper scrivere correttamente il proprio cognome su un pezzo di carta pre-piegato non può avere credenziali per poter nemmeno immaginare di amministrare la cosa pubblica, anzi, una volta accertata la sua incapacità, al di là di ogni ragionevole dubbio, andrebbe seriamente valutata l’ipotesi di una  totale interdizione dai pubblici uffici.

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