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L’uovo del Re conquistatore è il primo dei film che ripercorreranno la saga di Berserk in un progetto più ampio destinato a durare 10 anni. I primi tre film, previsti per il 2012, dovrebbero coprire le avventure narrate nei capitoli dal 3 al 13 del manga e sostanzialmente si sovrappongono alla serie di 25 episodi andati in onda alla fine degli anni ’90.

IL MANGA

Berserk è un manga scritto ed illustrato da Kentaro Miura che narra le vicende di Gatzu, un guerriero mercenario che,  in un fantomatico regno delle Midlands, è costretto a combattere, sin dalla nascita, per la sua vita e per colmare il vuoto lasciato dalla perdita di tutti gli affetti a partire dalla madre morta impiccata poco prima di darlo alla luce ai piedi dell’albero a cui lei era appesa.

La storia di Gatsu si interseca con la vita di Griffith che lo arruolerà, dopo alterne vicende, nella sua Squadra dei Falchi, un gruppo di mercenari al servizio del Regno delle Midland per combattere l’infinita guerra col Regno di Tudor. Griffith e Gatsu diventeranno presto compagni d’arme e  amici inseparabili ma l’abbandono di Gatsu della Squadra dei Falchi precipiterà la vita dei protagonisti verso il Giorno dell’Eclissi quando Griffith grazie al Bejelit scarlatto evocherà  la Mano di Dio per risorgere come Phemt, le Ali delle Tenebre, un essere dotato di poteri demoniaci che distruggerà quello che restava della Squadra dei Falchi, allo sbando dopo  l’arresto di Griffith  da parte del re di Midland. Il re, infatti scoperta la  relazione del cavaliere dei Falchi con la principessa, con cui lui teneva un rapporto incestuoso, farà incarcerare Griffith e lo farà torturare deturpandone la bellezza e piegandone la forza. Dalla carneficina, perpretata dalle creature infernali evocate da Phemt, si salveranno solo Gatsu che perderà un braccio e un occhio, Caska che perderà la ragione  e  Rickert. Da qui iniziano le vicende di Gatsu alla ricerca della sua vendetta contro Phemt con l’aiuto dell’armatura del Berserk in una saga horror/fantasy  ancora in corso dal 1989 che esplora  il meglio ed il peggio  della natura umana dove il male è sempre in agguato e dove  il destino di ognuno, spesso, appare già scritto.

Berserk Ōgon Jidai-Hen

Dopo la realizzazione di un anime in 25 episodi alla fine degli anni ’90  Miura ha annunciato un nuovo progetto per la realizzazione di in una serie di film che adatteranno l’intera opera in un arco temporale di dieci anni. L’Età dell’Oro fino all’Eclissi sarà coperta con tre film: L’Uovo dell’Imperatore  che narra del primo incontro fra Griffith e Gatzu della loro amicizia e dei primi tentativi di ascesa di Griffith al trono di Midland, La Conquista di Doldrey che narra la battaglia epica del Regno di Midland per riprendere il castello di Doldrey occupato dall’Impero Chuder e L’Avvento che dovrebbe uscire entro l’anno e portarci a vivere le vicende dell’Eclisse.

Io ho avuto modo di guardare il primo film e devo dire che, considerando le difficoltà di adattamento di un’opera monumentale come Berserk, l’aderenza al manga è davvero buona (al contrario del vecchio anime per la TV); un po’ meno buona invece l’animazione, a causa di qualche eccesso di computer grafica usata a sproposito, probabilmente per contenere i costi, la colonna sonora invece è straordinaria e contribuisce a  rendere il film dello  Studio 4°C, diretto da Toshiyuki Kubooka, se non un capolavoro certamente  una delle migliori pellicole anime del 2012.

 

La Toei ha annunciato, mediante il suo sito, di essere alla ricerca della replica a grandezza naturale dell’Hover Pilder realizzata  per i concerti di  Mizuki Ichiro, il cantante della sigla di Mazinga, durante  la Robonation Super Live Event nel 1997.

La replica in scala 1:1, dopo l’evento del 1997,  fu regalata ad un fan estratto a sorte mediante una lotteria con la calusola che la Toei  potesse disporne durante eventi e occasioni speciali. La replica  ha le ali mobili, luci decorative e emette fumo; attualmente la Toei ne ha perso le tracce e chiede a chi abbia notizie in merito di inviare una mail promettendo anche  una ricompensa.

Il Pilder sarà usato durante i festeggiamenti del quarantennale della messa in onda del primo episodio di Mazinger Z.

Ma la Toei Animation non gira solo per i parcheggi giappoesi cercando un Pilder in divieto di sosta; è stato  annunciato, infatti, il lancio di un cofanetto Blue-ray contenente tutti i film della saga di Mazinger, verranno dunque finalmente pubblicati in qualità Blueray Mazinger Z Vs. Devilman (Luglio 1973), Mazinger Z Vs.  il Generale Nero (Luglio 1974), Great Mazinger Vs. Getter Robot (Marzo 1975), Great Mazinger Vs. Getter Robot G (Luglio 1975), Gattaiger (La grande battaglia dei dischi spaziali) (Luglio 1975), Great Mazinger Vs. Ufo Robot Grendizer (Marzo 1976) e Getter Robt G vs. Dragosauro (1976) oltre ad un bonus disk con alcuni episodi dei più popolari anime robotici creati da Go Nagai. Il cofanetto costerà  15.750 yen (circa 156 euro,  niente paura, non verranno mai tradotti in italiano ;-) ).

Vi lascio con le uniche immagini che ho trovato del concerto di Mizuki Ichiro del 1997 e della replica del Pilder.


Qualche tempo fa avevo annunciato la nuova serie TV basata su Lupin III lanciata per il 40esimo anniversario della prima messa in onda dell’anime. Oggi parliamo, dunque, proprio di questa  nuova serie: “La donna chiamata Fujiko Mine“.

 

 

Come già il titolo lascia presagire il nuovo anime centra le sue vicende su Fujiko, conturbante co-protagonista di tutte le avventure del  ladro gentiluomo e sogno erotico di più di una generazione di ragazzini. In realtà più che su Fujiko come ladra il nuovo anime si concentra sulla storia della vita della  donna, una storia che si intreccia con quella del ladro più famoso del mondo, con quella di un giovane samurai, con quella di un killer stanco e sfiduciato e con quella di un poliziotto fissato per la cattura di Lupin secondo un copione che sembra essere stato scritto in un altro tempo e in un altro luogo, un po’ come se fosse la sceneggiatura di un film francese adattata alla vita reale.

 

Nella serie scopriamo tanti retroscena sulla vita di Fujiko ma anche su Lupin, Jigen e Goemon e viene fuori un inedito (per la TV) Zenigata lontano dall’incapace ispettore dell’Interpol che molti ricorderanno (tanto diverso da fare sesso con Fujiko nella stanza degli interrogatori) e che diventa, qui, il depositario di sordidi segreti e viene usato come trade d’union per più di un’avvenimento misterioso della vita dei protagonisti.

 

La storia è ambientata,  presumibilmente, all’inizio del dopo-guerra, i riferimenti ai Beatles e a Fidel Castro, per esempio, o il design di automobili, carri armati e aeroplani ci portano nei primi anni cinquanta, ma siamo in una dimensione diversa dalla nostra dove non solo alcuni eventi ma anche la geografia subisce qualche cambiamento.

 

Lupin, Jigen, Goemon e Fujiko non si sono mai incontrati e sarà proprio la donna a diventare non solo il collante delle storie ma ad intrecciare le vite dei protagonisti. L’ispettore Zenigata  ha qui un aiutante, il vice-ispettore Oscar, che idolatra Zenigata al punto innamorarsene ed essere geloso della stessa Fujiko che, nella stanza degli interrogatori, ha ottenuto da Zenigata quello che lui ha sempre anelato. Oscar è così infatuato del vecchio Zazà che finisce per farsi saltare in aria nel tentativo di compiacerne le aspettative.

 

Per chi ha amato il Lupin trasmesso dalla Fininvest negli anni ’80, devo avvertire che la nuova serie è completamente diversa da quanto visto finora: sangue, sesso e violenza la fanno da padrone così come sono centrali le trame oscure che sembrano guidare la vita dei protagonisti, in un certo senso richiama i primi episodi della prima serie ma sopratutto i primi manga. Dal punto di vista stilistico il tratto è simile proprio a quello della prima serie, per quanto adeguato ai canoni moderni e le musiche di Naruyoshi Kikuchi riportano indietro nel tempo, in particolare la sigla inziale “New Wuthering Heights” trasporta direttamente lo spettatore alle atmosfere del 1971  (almeno finché non arriva tuo figlio, che vuole giocare ad Angry Birds, a ricordarti che sono passati 40 anni).

 

In definitiva questa nuova incarnazione di Lupin III è uno dei migliori anime del 2012 ed è adatto sia a chi ha amato il vecchio Lupin con la giacca verde e sia a chi si avvicina ora al mondo del ladro ispirato all’Arenico Lupin di Leblanc.

 

Vi regalo intanto la nuova Fujiko.

Finalmente la scorsa notte ho potuto, silenziomanete, guardare i primi due episodi di questa nuova serie anime: Saint Seiya Ω che, in un certo senso, aggiorna la saga dei Cavalieri dello Zodiaco dopo le ultime avventure di Seya/Pegasus e degli altri cavalieri contro Hades.

Ma vediamo come comincia questa nuova incarnazione dei “Saint Seya” (occhio agli spolier sul primo episodio)

Non ho ancora capito come mai, ma tutti le divinità dell’Olimpo, e anche qualcuna di altre mitologie,  hanno una cosa in comune: vogliono vedere morta Athena. Dopo Asgard, Nettuno,  Eris, Apollo, Lucifero,  Artemide e Ade, dunque, è la volta di Marte a volere la testa di Saori Kido (Lady Isabel), incarnazione della dea Athena.

Marte, che sembra disegnato come un Digimon, arriva sulla Terra con tutte le intenzioni di prendere la vita di Saori, che intanto ha adottato un bambino, il piccolo Koga. A difendere Saori/Athena, come sempre, Seya/Pegasus che indossa per l’occasione le vestigia d’oro del Sagittario e, come accessorio fashion, una fantastica sciarpetta al collo che sembra uscita dalla collezione autunno/inverno di D&G.

Seiya, a botte di Pegasus Ryuseiken (Fulmine di Pegasus), riesce a fermare Mars a costo, però, di perdersi (per ora) in una  dimensione misteriosa. Saori e Kuga sono salvi , anche se il braccio di Athena porta i segni dell’attacco/maledizione di Mars. Athena con Kuga si ritirano, allora, su un’isola dove il ragazzino viene allenato a diventare Saint da Shaina/Tisifone. Proprio quando Kuga comincia a capirci qualcosa di cosmi, cavalieri, mitologia greca ecco che, dopo 13 anni, torna sulla Terra Mars deciso a finire il lavoro interrotto da Seiya. A niente serve la difesa di Shaina/Tisifone e nemmeno l’armatura di Pegasus, che Saori aveva donato a Kuga pochi minuti prima. Kuga, così, nonostante sia riuscito ad espandere il proprio Cosmo e a lanciare un Fulmine di Pegasus degno del vecchio Seiya (che lo segue in spirito nemmeno fosse Obi-Wan Kenobi) deve soccombere di fronte alla potenza del nemico che lo mette KO e si porta via Athena.

Al risveglio Kuga decide di intraprendere la strada per diventare Cavaliere di Bronzo e salvare Saori/Athena e si dirige  alla Palaestra, una specie di accademia per bronze saints alle prime armi.

Il primo episodio Saint Seiya Ω è stato trasmesso il 1 aprile su TV Asahi seguendo l’annuncio, della Toei Animation, del 6 febbraio relativo a un nuovo anime sui Cavalieri dello Zodiaco non basato, questa volta,  su alcun manga ma con una storia realizzata appositamente per la televisione.

E’ un po’ presto per esprimere un giudizio sulla serie che, per ora, mi sembra più che altro una grossa operazione di marketing della Toei. Ad ogni modo trovo il chara-design stile Casshern Sins, realizzato da Yoshihiko Umakoshi, molto azzeccato per questo tipo di animazione e ho apprezzato molto l’assenza di armature rosa; molto meno appropriata, invece, mi sembra la scelta di sostituire lo scrigno delle vestigia da cavaliere con dei cristalli incastonati in bracciali, anelli, ciondoli, come se i Cavalieri dello Zodiaco fossero un reboot di Sailor Moon.

Di seguito la sigla inziale, riedizione della sigla originale eseguita dai eseguita dai Make-Up e Shoko Nakagawa.

Lupin III (ルパン三世 Rupan Sansei) nasce nel 1967 da un’idea del mangaka giapponese Monkey Punch, che si ispira, per il suo personaggio, ai romanzi del ladro gentiluomo Arsène Lupin di Maurice Leblanc.

Dal 24 ottobre 1971, dopo il pilot trasmesso nel 1969, va in onda la prima serie di Lupin III (la versione con la giacca verde) in 23 episodi e per la regia di Masaaki Osumi, Hayao Miyazaki e Isao Takahata. La serie ha spopolato in tutto il mondo, anche in Italia dove è stata trasmessa la prima volta sulle TV locali nel 1979 (prima delle versioni variamente censurate trasmesse da Fininvest/Mediaset a partire dagli anni ’80). L’ultima serie animata di Lupin III risale al 1984.

Per festeggiare il quarantennale dalla messa in onda del primo anime, dal 4 aprile. torna in TV, dopo 27 anni,  Lupin in giacca verde con la nuova serie televisiva, “Lupin the Third – Mine Fujiko to iu onna-” (Lupin the Third – La donna chiamata Fujiko Mine) in 13 episodi per la regia di Yamamoto Sayo e con protagonista principale la meravigliosa, conturbante e sogno erotico di tutti gli adolescenti degli anni ’80, Fujiko Mine. Il sito della trasmissione TV: http://lupin40.com/