Dico la mia su queste elezioni politiche. Nei giorni scorsi ho discusso con Sandro circa il cosidetto “voto utile”. Bene tralasciando per un momento il fatto che questa legge elettorale andrebbe subito riformata in senso proporzionale (ma tanto non lo faranno mai, avevo ragione pure a quel cazzo di referendum vaffanculo) il risultato di queste elezioni ha dimostrato che il concetto di “voto utile” è una solenne cazzata. Se pure volessimo fregarcene del fatto che non si può considerare democratico un voto, di fatto, “contro”, che forze politiche che nel paese rappresentano una notevole percentuale di cittadini non trovino rappresentanza in parlamento è sinonimo di due cose. In primo luogo questa è una legge elettorale da cancellare totalmente e immediatamente (altro che bipolarismo, europeismo e altre stronzate che finiscono per ismo), in secondo luogo bisogna SEMPRE votare quello che si ritiene possa più o meno rappresentarci, questo è l’unico voto utile possibile. Se ci sono dei cittadini che si sentono rappresentati dalle tette di una pornostar (credo fosse il 1987, che bei tempi…) che la votino e, sopratutto, gli sia data una possibilità di delegare il proprio rappresentante in parlamento.

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