Il 4 ottobre 1957, esattamente 52 anni fa, dal cosmodromo di Baikonur, nell’odierno Kazakistan, grazie al vettore R-7 (Semyorka) veniva lanciato in orbita il primo satellite artificiale della storia, lo Sputnik. In russo la parola Sputnik significa compagno di viaggio, e quale migliore compagno di viaggio per l’intera umanità dei satelliti artificiali che ci portanp in casa la TV satellitare, facilitano enormemente le comunicazioni, ci permettono di guardare il mondo dall’alto e ci hanno dato il Global Position Sistem, quel GPS ormai diffuso in tutte le autovetture, barche fino ai telefoni cellulari. Lo Sputnik 1 era formato da una semplicissima sfera pressurizzata di alluminio di 58 cm di diametro dal peso di poco più di 83kg e da 4 antenne lunghe 2,5 metri. Lo Sputnik, dopo aver compiuto la sua missione e dopo aver dato uno smacco epocale al programma spaziale americano, bruciò durante il rientro in atmosfera, 57 giorni dopo il lancio, il 3 gennaio 1958 dopo circa 1.400 orbite e 70.000.000 km.

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